
Quante volte capita di sentire “ho sostituito il miele con lo zucchero“, ” non uso lo zucchero ma il dolcificante” , ecco siamo sicuri siano scelte corrette e benefiche per il nostro corpo? Scopriamolo insieme:
Lo zucchero, meglio chiamarlo saccarosio è un disaccaride con le seguenti caratteristiche:
– è formato da una molecola di glucosio e una di fruttosio
– è un solido cristallino insapore
– non contiene acqua
– non contiene nutrienti
– 100g apportano 387 kcal
Per il miele si potrebbe dire l’esatto opposto:
– è anche lui un disaccaride formato da glucosio e fruttosio ma presenta un quantitativo molto più alto di fruttosio. Questa caratteristiche pone uno svantaggio e un vantaggio: il vantaggio è che avrà un potere più dolcificante dello zucchero pertanto è necessaria una quantità inferiore ma, in caso di patologie ( diabete, colesterolo, steatosi) l’eccessiva assunzione di fruttosio non è suggerita poiché altera molto l’equilibrio glicemico con conseguente sovraccarico epatico.
– può essere liquido o cristallino in relazione alla quantità di acqua presente
– contiene micronutrienti sicuramente benefici per il nostro corpo, con azione antibatterica, lenitiva e antiinfiammatoria: enzimi, vitamine, minerali e proteine.
– Ha proprietà organolettiche in base alle diverse tipologie ed essere quindi associato ad alimenti differenti.
– 100g contengono 304 kcal.
Come possiamo notare da un punto di vista nutrizionale potrebbe risultare meglio il miele in quanto contiene nutrienti, da un punto di vista calorico sono quasi simili.
E da un punto di vista culinario? Si può sostituire il miele nelle ricette?
Vi chiedo se avete mai messo il miele nel caffè? O se avete mai sostituito la quota di zucchero con il miele in un dolce? O ancora se avete messo un cucchiaino di zucchero sul formaggio stagionato?
Gusti a parte, penso di no! Perché ogni ricetta va effettuata con i suoi ingredienti, un dolce con il miele al posto dello zucchero non verrà allo stesso modo perché il miele cambia completamente le proprietà organolettiche.
È quindi cosa fare? Usate lo zucchero dove vi pare nella quantità di riferimento per i vostri fabbisogni e lo stesso per il miele, senza pensare di mangiare qualcosa di più sano, sicuramente sarà qualcosa di più nutriente ma per la quantità da consumare quotidianamente l’apporto dei benefici è minimo.
È quindi via a miele e formaggi, yogurt con miele, pane con miele, con lo zucchero fate i dolci e se non volete apportare le quantità indicate dimezzate le dosi.
E i dolcificanti?
Ne esistono di chimici e naturali, tra i più conosciuti oltre all’aspartame, è possibile trovare Stevia ed eritrolo, di origine naturale, hanno un elevato potere dolcificante quasi 5 volte maggior rispetto allo zucchero, pertanto se ne può usare una minima parte, ma lasciano un retrogusto particolare.
I dolcificanti sono spesso privi di calorie ma contengono molti prodotti chimici che potrebbero gravemente influire sulla salute intestinale ( meteorismo, gonfiore, diarrea) soprattutto se di questi, se ne abusa.
Quindi come comportarci? Il giusto sta sempre nel mezzo, non dovete eccedere con il consumo di zucchero né di miele, poiché hanno lo stesso impatto calorico, gestirli in relazione a cosa mangiamo e sceglieerli in base a quale dei due si presta meglio !
Il professionista della nutrizione saprà indicarvi le giuste quantità da inserire e come gestirli in settimana.
Per i dolcificanti è consigliabile ridurne il consumo per evitare accumulo di conservanti e altro nemici della salute intestinale.
Quello che suggerisco sempre è questo: una volta compresi i propri fabbisogni e l’apporto di zuccheri giornalieri scegliete come gestirli, quale alimento più gradite, quale meno ad esempio:
Se il caffè lo gradisco con lo zucchero, è meglio usare un cucchiaino di zucchero e godersi il momento del caffè piuttosto che usare un dolcificante per ridurne l’apporto calorico e inficiarne anche il gusto. Nel corso della giornata anziché prendere uno yogurt alla frutta lo consumeremo bianco, in modo da bilanciare al meglio l’apporto di zuccheri giornalieri.
Al contrario se il caffè lo gradisco amaro, posso scegliere nella giornata di mangiare uno yogurt alla frutta perché lo yogurt bianco non è di mio gradimento.
In entrambi i modi ho assecondato i miei gusti e non mi sono privata del piacere e ho gestito correttamente la quota di zuccheri giornaliera.
E tu sei tipo da miele, zucchero o dolcificante?
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello










