
La selettività alimentare è un problema che affligge molti genitori durante la crescita dei loro figli, il fattore maggiormente preoccupante è “assumerà tutti i nutrienti di cui ha bisogno?” Esistono diverse problematiche correlate all’alimentazione in età pediatrica: la selettività, la neofoboia, il picky eating (mangiare schizzinosi), l’avversione verso il cibo e il rifiuto di alcune tipologie di alimenti. Ognuna di queste ha un decorso, un trattamento e caratteristiche differenti, per il genitore il problema resta solo uno: “mio figlio non mangia!”
Iniziamo con il distinguere i disordini alimentari, che necessitano trattamenti farmacologici specifici, poichè determinano un insufficiente apporto di nutrienti per la crescita, dalla selettività alimentare, la quale rappresenta uno step naturale dello sviluppo e se i genitori adottano i giusti metodi e seguono le indicazioni, si risolve spontaneamente. Sono situazioni da attenzionare con il pediatra, il nutrizionista e/o il gastrentelogo poichè anche se in misura inferiore, possono essere causa di una mancata crescita, dal momento che si sviluppa dai 18 ai 24 mesi, periodo ancora critico nella crescita.
La selettività inizia in questa fase che coincide con la capacità del bambino di effettuare scelte del cibo, esprimere preferenze sul gusto e sulla forma, insomma è nel pieno dell’espressione della sua autonomia nelle scelte.
Per quanto mangiare, a noi adulti, possa risultare un’azione semplice, per il bambino è un momento di scoperta, proprio perchè si ritrova all’inizio del suo processo di conoscenza e sviluppo dei sapori e deve comprendere le proprie capacità di auto-regolazione. Inoltre l’atto del mangiare prevede una sicurezza nella coordinazione dei muscoli della cavità orale con le labbra, la lingua, il palato, la mascella e le guance. Se il bambino non si sente sicuro in questi movimenti attuerà la selettività come meccanismo protettivo nei confronti di ciò che non conosce.
La selettività alimentare molte volte è indicata anche come “sensory food adversion” ad intendere proprio un’avversione sensoriale, questo ci fa comprendere quanto sia importante l‘aspetto sensoriale del cibo, inteso come consistenza, gusto (percezione diversa del dolce e del salato) , suono ( ogni alimento avrà un suono durante la disintegrazione nella cavità orale), tocco, vista e odore.
Questi aspetti sensitivi il bambino li sviluppano già durante la gravidanza e l’allattamento in relazione all’alimentazione materna, più è varia, più sapori conosce. Per questo infatti la terapia migliore nella selettività è la continua esposizione all’alimento, senza forzature, senza inganni e/o ricatti.
Il ruolo del genitore è fondamentale, ad esso spetta il compito di educarsi alla corretta alimentazione, di non essere ansioso al momento dei pasti e di consumare il pasto in un momento di serenità. Qualsiasi comportamento o stato emotivo dei genitori viene appreso dal bambino come una calamita e se questo non gli trasmette serenità, adotterà dei compormanti compensatori e protettivo, tra cui anche la selettiva.
Da qui comprendiamo che per un bambino l’atto del mangiare e quindi il comportamento alimentare è la risultante di fattori biologici, comportamentali, antropologici, socio culturali e genitoriali e vanno compresi singolarmente per poter trovare la giusta soluzione.
Infatti il professionista della nutrizione spesse volte si avvale di scale valutative, composte da questionari con l’obiettivo di indagare e comprendere anche le dinamiche familiari del pasto e indicare la soluzione più ideale.
Se vuoi approfondire questo argomento e visionare alcuni strumenti utili per la comprensione e la gestione della selettività a tavola puoi seguire il corso gratuito online: “La selettività in età pediatrica” in collaborazione con la pedagogista, dott.ssa Rossella Attivissimo.
Potrai inoltre visionare un esempi di realizzazione e utilizzo delle scatole sensoriali alimentari, strumento utile per valutare e migliorare l’aspetto sensoriale del bambino nei confronti del cio.
Ti Aspettiamo
A cura della dott.ssa Mariaconcetta Cariello










