Integratori in gravidanza: facciamo chiarezza

La gravidanza è un periodo speciale nella vita di una donna, caratterizzato da numerosi cambiamenti fisici e ormonali. Durante questi mesi, è fondamentale prestare particolare attenzione alla nutrizione e al benessere generale.

Gli integratori naturali e i prodotti fitoterapici possono giocare un ruolo importante, ma è essenziale seguire le indicazioni del Ministero della Salute per garantire la sicurezza della madre e del bambino.


In questo articolo, esamineremo le linee guida ufficiali e l’importanza di un uso consapevole di questi prodotti durante la gravidanza.

Linee Guida del Ministero della Salute per le Donne in Gravidanza
Il Ministero della Salute italiano ha emanato specifiche raccomandazioni per l’uso di integratori naturali e fitoterapici durante la gravidanza. Ecco i punti chiave da considerare:

Consultazione Medica Obbligatoria: Prima di assumere qualsiasi integratore o prodotto fitoterapico, è fondamentale consultare il proprio medico o ginecologo. Questo è cruciale per evitare interazioni indesiderate e garantire che il prodotto sia sicuro per la madre e il feto.

Prodotti Sicuri e Notificati: Assicurarsi che gli integratori siano notificati al Ministero della Salute e conformi alle normative vigenti. Solo prodotti controllati e approvati possono garantire sicurezza ed efficacia.

Etichettatura Chiara e Informativa: Le etichette devono fornire informazioni dettagliate sulla composizione, le modalità d’uso, la dose giornaliera raccomandata e gli eventuali avvertimenti specifici per le donne in gravidanza.

Evidenze Scientifiche: Scegliere integratori e prodotti fitoterapici supportati da evidenze scientifiche. La pubblicità deve essere veritiera e non deve attribuire al prodotto proprietà di prevenzione, trattamento o cura delle malattie senza adeguate basi scientifiche.

Quali sono gli Integratori Raccomandati in Gravidanza?
Durante la gravidanza, alcuni integratori sono particolarmente raccomandati per sostenere la salute della madre e lo sviluppo del feto. Tra questi:

Acido Folico: Fondamentale per prevenire difetti del tubo neurale nel feto. Il Ministero della Salute raccomanda l’assunzione di 400 mcg di acido folico al giorno prima del concepimento e durante il primo trimestre di gravidanza.


Ferro: Essenziale per prevenire l’anemia, comune durante la gravidanza. Il fabbisogno di ferro aumenta significativamente, e spesso l’integrazione è necessaria.


Vitamina D: Importante per la salute delle ossa e per supportare il sistema immunitario della madre e del bambino.


Omega-3: Gli acidi grassi omega-3, in particolare il DHA, sono cruciali per lo sviluppo del cervello e degli occhi del feto.

Cautela con i Prodotti Fitoterapici:
Molte erbe e piante hanno proprietà benefiche, ma durante la gravidanza è fondamentale prestare attenzione. Alcuni prodotti fitoterapici possono avere effetti negativi sul feto o indurre contrazioni uterine. Pertanto, è essenziale:

Evitare Erbe Sconosciute: Evitare l’uso di erbe o prodotti fitoterapici non supportati da sufficienti evidenze scientifiche sulla loro sicurezza in gravidanza.


Seguire le Indicazioni Mediche: Utilizzare solo prodotti raccomandati e approvati dal proprio medico o ginecologo.

In conclusione:

L’uso di integratori naturali e fitoterapici durante la gravidanza può offrire dei benefici, ma è fondamentale seguire le indicazioni del Ministero della Salute e consultare sempre un medico prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Un approccio informato e responsabile è essenziale per garantire la sicurezza e il benessere sia della madre che del bambino.

Ricordiamo che una dieta equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, e uno stile di vita sano restano i pilastri fondamentali per una gravidanza serena e salutare. Gli integratori possono essere un valido supporto, ma non sostituiscono un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano.

Resto a disposizione per qualsiasi necessità, dubbi o domande

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Mantenere le nuove abitudini alimentari: sogno o realtà?

Mantenere le buone abitudini alimentari può sembrare una sfida, ma con i giusti accorgimenti diventa più semplice.

Immagina di vedere ogni giorno una versione di te stesso più sana, più felice e più sicura di sé. Ogni scelta positiva che fai ti avvicina a questa immagine, rafforzando la tua autostima e riempiendoti di energia positiva. La strada verso il benessere è tanto fisica quanto emotiva. Sentirai una crescita interiore che ti porterà a celebrare ogni piccolo traguardo raggiunto.

La Sfida delle Buone Abitudini Alimentari

Molti di noi trovano difficile mantenere buone abitudini alimentari, specialmente in un mondo pieno di tentazioni e distrazioni culinarie. Tuttavia, con un po’ di pianificazione e determinazione, possiamo superare queste difficoltà. La chiave sta nell’adottare un approccio graduale e sostenibile, evitando cambiamenti drastici che sono difficili da mantenere nel lungo periodo.

Visualizzare il Proprio Successo

Una tecnica efficace per rimanere motivati è la visualizzazione. Immagina una versione di te stesso più sana e felice. Visualizzare questa immagine ogni giorno può aiutarti a mantenere la motivazione e a fare scelte alimentari migliori. Ogni volta che opti per un pasto sano, che ti preoccupi della spesa o della preparazione dei pasti ti stai avvicinandoti a questa versione migliorata di te.

Il Potere delle Scelte Positive

Ogni scelta positiva che fai, per quanto piccola, ha un impatto significativo sul tuo benessere generale. Scegliere un frutto fresco invece di uno snack confezionato, bere acqua al posto di bevande zuccherate, o cucinare un pasto sano invece di ordinare cibo da asporto, sono tutte decisioni che contribuiscono al tuo percorso di salute. Queste scelte non solo migliorano la tua salute fisica, ma rafforzano anche la tua autostima, facendoti sentire più sicuro di te stess* e della tua capacità di scelta.

Benessere Fisico ed Emotivo

Il viaggio verso il benessere non riguarda solo il corpo, ma anche la mente e l’emozioni. Una dieta equilibrata e sana influisce positivamente sull’umore, sulla concentrazione e sui livelli di energia. Quando ti senti bene fisicamente, è più facile mantenere un atteggiamento positivo e affrontare le sfide quotidiane con una mentalità proattiva. Associa sempre attività piacevoli e rilassanti, che sia una passeggiata, dipingere, andare in palestra, fare yoga, purché sia appagante e possa caricarti al meglio.

Celebrare i Piccoli Successi

Ogni piccolo traguardo raggiunto merita di essere celebrato. Che sia perdere qualche chilo, riuscire a seguire un piano alimentare per una settimana, o semplicemente sentirsi meglio nel proprio corpo, è importante riconoscere e celebrare questi successi. La celebrazione dei piccoli traguardi ti aiuta a mantenere la motivazione e a continuare il tuo percorso verso una vita più sana.

Consigli Pratici per Mantenere Buone Abitudini Alimentari

Ecco alcuni consigli pratici per aiutarti a mantenere buone abitudini alimentari:

Pianifica i Pasti: Preparare i pasti in anticipo può aiutarti a evitare scelte alimentari impulsive e poco salutari.

Fai la Spesa con Saggezza: Porta con te una lista della spesa e attieniti ad essa per evitare di comprare cibi poco salutari.

Sperimenta Nuove Ricette: Prova nuove ricette bilanciate per rendere i pasti più interessanti e gustosi.

Mantieni l’Idratazione: Bevi molta acqua durante il giorno per mantenerti idratato e ridurre la tentazione di bevande zuccherate.

Ascolta il Tuo Corpo: Impara a riconoscere i segnali di fame e sazietà del tuo corpo per evitare di mangiare in eccesso.

Mantenere buone abitudini alimentari richiede impegno e determinazione, ma i benefici per la salute fisica ed emotiva ne valgono la pena. Ricorda, ogni piccola scelta positiva ti avvicina alla versione migliore di te stess*.

Celebra i tuoi successi lungo il cammino e continua a visualizzare il tuo obiettivo finale. Con il tempo, queste abitudini diventeranno una seconda natura, portandoti verso una vita più sana e felice.

Richiedi una consulenza per scoprire a che punto sei del tuo percorso!

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Guida allo Svezzamento: Cosa Mettere nel Carrello della Spesa


L’inizio dello svezzamento è un momento importante nella vita di un bambino, segnando il passaggio da un’alimentazione esclusivamente a base di latte ad una solida,  più varia e nutriente. Questo processo richiede attenzione e cura nella scelta degli alimenti da introdurre.
Vediamo quali sono i principali alimenti da considerare, quali preferire e quali evitare:

Pesce

Preferisci cotture semplici al vapore, condite con olio fresco e scegli pesce di qualità, iniziando con pesce bianco (merluzzo, platessa e nasello) quindi ricco di proteine e facilmente digeribile.
Nei mesi successivi puoi introdurre una volta a settimana pesce azzurro (sgombro e sardine): ottima fonte di acidi grassi Omega-3, essenziali per lo sviluppo cerebrale e la salute del cuore.

Alimenti sconsigliati:
Evita pesce con lische in quanto potenzialmente pericoloso per il rischio di soffocamento e pesci grandi e predatori (come tonno e pesce spada) poiché tendono ad accumulare mercurio, una sostanza dannosa per lo sviluppo neurologico del bambino.

Carne

Preferisci carne bianca (pollo, tacchino) ricche di proteine e ferro, facilmente digeribili, una volta a settimana puoi utilizzare carni rossi (manzo e vitello) poiché forniscono ferro eme, più facilmente assorbibile rispetto al ferro non-eme presente negli alimenti vegetali.

Evita Carni processate (salumi, salsicce) spesso contengono additivi e quantità eccessive di sale e grassi saturi.

Acquista carne e pesce da fornitori di fiducia e assicurarsi che siano freschi.

Formaggi


Preferisci formaggi freschi come la ricotta, poiché contengono meno sale e sono più facili da digerire, alternali nella settimana con formaggi stagionati (grana o parmigiano) in piccole quantità come ad esempio un cucchiaio nella pastina per fornire il giusto apporto di calcio.

Uova

inizia ad offrire il tuorlo ben cotto e poi l’albume. Garantiscono un eccellente di proteine, vitamine e minerali.
Attenta alle uova crude o poco cotte poichè aumenti il rischio di contaminazione da salmonella, pericolosa per i bambini.

Scegli uova e formaggi prodotti freschi e controlla sempre le date di scadenza.

Acqua


L’acqua è essenziale per mantenere idratato il bambino, specialmente quando inizia a consumare cibi solidi.
Puoi iniziare con un acqua a basso residuo fisso (50mg/L)

Evita Bevande zuccherate e succhi di frutta: Possono contribuire all’aumento di peso e alterare la naturale percezione del gusto del dolce.

Quando si fa la spesa per il proprio bambino, è importante scegliere alimenti freschi e di alta qualità. Preferire prodotti biologici quando possibile, poiché sono meno trattati con pesticidi e altre sostanze chimiche.

Ricordo che in questa fase il latte resta sempre l’alimento principale, sia esso materno o in polvere, a cui si complementano nuovi alimenti.
Qui puoi trovare alcune informazioni sull’utilizzo e proseguimento del latte in formula.

L’introduzione dei primi alimenti solidi è un passo fondamentale nello sviluppo del bambino. Con la giusta scelta di alimenti, è possibile garantire un’alimentazione equilibrata e nutriente, favorendo una crescita sana e forte.

Ricorda sempre di introdurre nuovi alimenti gradualmente e di consultare il pediatra o un nutrizionista specializzato per qualsiasi dubbio o problema.

Per completare le tue conoscenze e approfondire l’argomento con altri alimenti (biscotti, verdure, frutta, legumi, yogurt, pasta, pappe) puoi acquistare il video corso pensato per te, per guidarti nella spesa e nell’inizio di questo momento e potrai guardarlo ogni volta che vorrai!

Buon svezzamento!

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Alimentazione e Cistite: Prevenzione e Consigli Nutrizionali per l’Estate


L’estate è un periodo in cui, complice il caldo e alcuni cambiamenti nelle abitudini quotidiane, la cistite può presentarsi con maggiore frequenza.

Capiamone di più 

La cistite, un’infiammazione della vescica, è spesso causata da infezioni batteriche, ma può essere influenzata anche da altri fattori come disidratazione, sudorazione e cambiamenti nella flora batterica. Vediamo insieme come l’alimentazione e alcune norme comportamentali possono aiutare a prevenire questo fastidioso disturbo.

Condizioni Che Aumentano le Probabilità di Insorgenza della Cistite in Estate

Bagni in piscine e mare: L’esposizione prolungata all’acqua, specie se non molto pulita, può alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale, aumentando il rischio di infezioni urinarie.

Indumenti bagnati: Restare a lungo con il costume bagnato favorisce un ambiente umido che può contribuire allo sviluppo di infezioni batteriche.

Alimentazione: Durante l’estate, la dieta può cambiare, con un aumento del consumo di bevande zuccherate e alcolici, che possono irritare la vescica.

Disidratazione: In estate, con l’aumento delle temperature, si tende a sudare di più e, se non si compensano adeguatamente i liquidi persi, si può andare incontro a disidratazione. La scarsa idratazione comporta una minore produzione di urina, che può favorire la proliferazione batterica nella vescica.

Come prevenire la cistite?

Bere abbondantemente: Assicurarsi di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per mantenere una buona idratazione e favorire una corretta diuresi. L’ acqua resta l’alleato numero uno.

Evitare di trattenere l’urina: Urinare frequentemente aiuta a svuotare la vescica e a ridurre la proliferazione batterica.

Quali alimenti preferire?


Frutti di bosco: Mirtilli, lamponi e fragole contengono sostanze come le proantocianine, che impediscono ai batteri di aderire alle pareti della vescica.

Frutta e verdura: Anguria, melone, cetrioli e zucchine essendo molto ricche di acqua aiutano a mantenere il corpo idratato.

Alimenti ricchi di vitamina C: Arance, kiwi, peperoni e broccoli possono acidificare le urine e rendere l’ambiente meno favorevole alla crescita batterica.

Yogurt e probiotici: Aiutano a mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale e vaginale.

Quali alimenti evitare?


Bevande zuccherate e alcolici: Possono irritare la vescica e favorire la proliferazione batterica.

Caffè, tè: Le bevande contenenti caffeina possono irritare la vescica.

Cibi piccanti: Peperoncino e spezie piccanti possono aumentare l’irritazione della vescica.

Dolcificanti artificiali: Alcuni dolcificanti possono irritare la vescica e peggiorare i sintomi della cistite.

Cibi acidi: Alcuni frutti come limoni e pomodori, e alimenti come l’aceto, possono aumentare l’irritazione vescicale.

Seguire queste semplici indicazioni può aiutare a ridurre il rischio di cistite durante i mesi estivi, permettendovi di godere appieno delle vacanze senza fastidiosi disturbi.
Ricorda sempre di consultare un medico o un nutrizionista per consigli personalizzati.

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Svezzamento o autosvezzamento? Facciamo chiarezza!


Questa forse è la domanda più gettonata tra le neomamme, alla quale tutti si divertono a rispondere secondo le credenze personali e a quelle tramandate.
Ma è sempre vero tutto ciò che sentiamo?

Poiché le storie che circondano lo svezzamento sono tante abbiamo deciso attraverso questo articolo di fare un po’ di chiarezza.


Iniziamo proprio dal significato della parola SVEZZAMENTO: è un processo che prevede un graduale incremento di alimenti solidi in accompagnamento alla latte, il quale, con la crescita del bambino non è più capace di fornire tutti i nutrienti necessari.

Pian piano, con consistenze sempre più solide, verranno introdotti tutti gli alimenti.


È possibile approcciarsi in due modalità due modalità:


Classico o tradizionale: si basa sull’utilizzo di uno schemino a base di pappe e omogenizzati che seguono l’introduzione graduale dei vari alimenti ad orari stabiliti.
Il tutto è guidato completamente dal genitore.

Complementare o autosvezzamento: è un processo del tutto naturale in cui il bambino è il vero protagonista che mangia in maniera attiva, sviluppando i propri gusti e il proprio comportamento alimentare.
Il compito del genitore è quello di fornire i cibi più indicati secondo le modalità dei tagli sicuri.


La domanda che vi starete facendo è sicuramente: ma quale è giusto seguire?

Non c’è una strada giusta o sbagliata da seguire, c’è semplicemente la strada giusta per voi, quella che vi fa stare più sereni e tranquilli e di conseguenza anche il tuo bimbo.


Ma continuiamo a fare chiarezza.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di continuare l’allattamento fino ai 6 mesi.

Quello che succede è che, per quanto riguarda lo svezzamento classico, essendo questo composto da pappe ed omogeneizzati, viene anche intrapreso intorno ai 4/5 mesi, ed è altamente sconsigliato iniziare così precocemente.


Invece, per l’autosvezzamento, essendoci più “attenzioni” e attività del bambino, si aspettano i 6 mesi per poter valutare l’interesse del bambino verso il cibo e la sua capacità di stare seduto, mantenere il collo eretto e la perdita del riflesso di estroflessione.


I bimbi non sono tutti uguali, ci sarà chi inizierà a 5 mesi e mezzo, chi a 7, chi a 8 e mezzo; nessuna paura ogni bimbo ha i suoi tempi e vanno rispettati.


E qui già immagino la seconda domanda che, cari genitori, vi state ponendo…

Come capisco se il mio bimbo è pronto per lo svezzamento?
– Sta seduto da solo (o con un minimo di appoggio)
– Perde il riflesso di estrusione
– Con il palmo della mano afferra cibo/oggetti e li porta alla bocca
– È incuriosito dal cibo
– Non è necessario che siano spuntati già i dentini.

Valuta insieme ad un pediatra se questi criteri sono soddisfatti.


Altro punto sul quale dobbiamo fare chiarezza per sfatare i mille falsi miti:  ci sono alimenti da evitare?

Gli unici alimenti davvero vietati sono:
Funghi (potrebbero contenere sostanze nocive che il sistema enzimatico immaturo dei bimbi non riesce a smaltire)
Miele (per il rischio botulino)
Zucchero, preferisci lo zucchero naturale della frutta
Sale, da evitare in qualsiasi pietanza
Alcol
Alimenti ricchi grassi (fritti, merendine, confezionati)


E per gli alimenti allergizzanti?
Inutile eliminare alimenti se in famiglia non ci sono allergie di questo tipo e se il bimbo non ha avuto nessun episodio, ritardare l’introduzione del possibile alimento allergizzante non eliminerà l’allergia, semplicemente ritarderà la sua comparsa più avanti quando proporrete l’alimento. Valutate la risposta del bambino ad ogni nuovo alimento introdotto.


Il segreto per affrontare tutto questo?
Vivete questo momento come un periodo di crescita e di unione: una famiglia a tavola, cibo sano e un bambino che lo assaggia, diventando protagonista a tutti gli effetti del rituale del pasto famigliare come un nuovo commensale.
Niente pesi e misure, niente grammature, niente ansia ma, un’occasione per migliorare e rendere sane le abitudini a tavola di tutti.

Scrivici per qualsiasi dubbio o domanda in merito o visita la sezione “Cuore di mamma” per scoprire tutti i servizi dedicati.

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello in collaborazione con dott.ssa Sara Falcone

L’importanza di integrare i semi oleaginosi nella propria alimentazione

Semi, dí la verità anche se tu hai pensato che fossero cibo per uccelli?

Beh, è ora di ripensarci! I semi oleaginosi, noti anche come semi oleosi , sono alimenti ricchi di nutrienti essenziali e rappresentano un aggiunta preziosa ad una dieta equilibrata.

Questi semi tra cui si annoverano, quelli di lino, di chia, di zucca, di girasole e di sesamo, non sono solo per i nostri amici pennuti, ma sono un vero e proprio superfood che può rivoluzionare la tua alimentazione e migliorare la tua salute.

Valori e Potenzialità Nutrizionali dei Semi Oleaginosi

Semi di Lino: I semi di lino sono una fonte eccellente di acidi grassi omega-3, fibre e lignani.Questi semi aiutano a migliorare la salute cardiovascolare, ridurre l’infiammazione e migliorare la digestione grazie all’alto contenuto di fibre.

Semi di Chia: I semi di chia sono noti per il loro alto contenuto di fibre, proteine e acidi grassi omega-3. Questi semi aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, migliorare la salute del cuore e fornire una fonte di energia duratura.

Semi di Zucca: I semi di zucca sono ricchi di magnesio, zinco e grassi sani.Questi semi supportano la salute della prostata, migliorano la qualità del sonno grazie al contenuto di triptofano e rafforzano il sistema immunitario grazie allo zinco.

Semi di Girasole: I semi di girasole sono ricchi di vitamina E, magnesio e selenio. La vitamina E nei semi di girasole agisce come un potente antiossidante, contribuendo a proteggere le cellule dai danni ossidativi, mentre il magnesio aiuta a rilassare i muscoli e i nervi.

Semi di Sesamo:I semi di sesamo sono una buona fonte di calcio, ferro e grassi sani. Questi semi contribuiscono alla salute delle ossa grazie all’alto contenuto di calcio e possono migliorare la salute della pelle e dei capelli grazie agli antiossidanti presenti.

Idee di Utilizzo nei Diversi Pasti

Colazione:

Smoothie: Aggiungi un cucchiaio di semi di chia o di lino a uno smoothie per una carica di fibre e omega-3.

Yogurt: Mescola semi di girasole o semi di zucca nello yogurt per aggiungere croccantezza e nutrienti essenziali.

Insalate: Cospargi semi di sesamo o di zucca sulle insalate per un tocco croccante e nutriente.

Panini: Aggiungi semi di lino o di girasole alle farciture dei panini per un apporto extra di proteine e grassi sani.

Zuppe: Guarnisci le zuppe con semi di sesamo o di girasole per arricchirle di sapore e nutrienti.

Piatti di verdure: Aggiungi semi di chia o di lino ai piatti a base di verdure per incrementare il contenuto di fibre e omega-3.

Barrette energetiche: Prepara barrette energetiche fatte in casa con una miscela di semi di zucca, girasole e sesamo.

Mix di semi: Crea un mix di semi di zucca, girasole e chia da sgranocchiare durante la giornata.

Integrare i semi oleaginosi nella alimentazione quotidiana è semplice e offre numerosi benefici per la salute. Sperimentare con diversi tipi di semi nei pasti può non solo migliorare il valore nutrizionale dei tuoi pasti, ma anche aggiungere varietà e sapore alla tua dieta.

Come li proverai?

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Celiachia: Non è una Moda, ma una Patologia!

Negli ultimi anni, eliminare il glutine dalla propria dieta è diventato un trend popolare.

Molte persone scelgono di evitare il glutine nella speranza di dimagrire o di migliorare il proprio benessere generale.

Tuttavia, mentre per alcuni può essere una scelta di vita, per altri è una necessità medica. Stiamo parlando della celiachia, una condizione autoimmune che richiede una rigorosa dieta senza glutine.

La Celiachia: Una Patologia da Non Sottovalutare

La celiachia non è una moda passeggera. È una patologia cronica che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. Chi ne soffre deve evitare rigorosamente il glutine, una proteina presente nel grano, nell’orzo e nella segale. Quando una persona celiaca ingerisce glutine, il suo sistema immunitario reagisce attaccando l’intestino tenue, causando infiammazione e danni alla mucosa intestinale con conseguente atrofizzazione dei villi intestinali e ridotto assorbimento dei micronutrienti.

Sintomi e Diagnosi

I sintomi della celiachia possono variare ampiamente da persona a persona. Alcuni dei sintomi più comuni includono:

Diarrea cronica o stipsi

Dolori addominali e gonfiore

Perdita di peso inspiegabile

Affaticamento

Anemia

Tuttavia, ci sono anche sintomi meno comuni, come problemi neurologici, dolori articolari, osteoporosi e persino infertilità.

Diagnosticare la celiachia può essere complesso e richiede test specifici.

Il primo passo di solito è un esame del sangue per rilevare la presenza di anticorpi specifici. Se il test è positivo, una biopsia dell’intestino tenue viene spesso effettuata per confermare la diagnosi.

La Dieta Senza Glutine: Un’Esigenza, non una Scelta

Per chi è celiaco, seguire una dieta senza glutine non è una questione di scelta, ma una necessità per evitare gravi complicazioni di salute. Eliminare il glutine dalla dieta permette di ridurre i sintomi, favorire la guarigione della mucosa intestinale e prevenire le complicanze a lungo termine, come malnutrizione, osteoporosi, e aumento del rischio di altre malattie autoimmuni.

Consigli per Gestire la Celiachia

Adottare una dieta senza glutine può sembrare scoraggiante all’inizio, ma con il giusto supporto e informazioni, è possibile vivere una vita sana e completa.

Ecco alcuni consigli utili:

Leggere le etichette: Imparare a leggere le etichette degli alimenti è fondamentale. Molti prodotti contengono glutine nascosto.

Cucinare a casa: Preparare i pasti a casa permette di avere il controllo totale sugli ingredienti.

Consultare un nutrizionista: Un nutrizionista specializzato può aiutare a pianificare una dieta bilanciata e senza glutine, scoprirai che ci sono tantissimi alimenti naturalmente senza glutine, senza dover ricorrere ad alimenti industriali.

Partecipare a gruppi di supporto: Connettersi con altre persone celiache può offrire supporto emotivo e pratico.

Eliminare il glutine per moda può essere una scelta personale, ma per chi è celiaco, è una necessità medica. La celiachia è una patologia seria che richiede una diagnosi accurata e una gestione nutrizionale rigorosa.

Se sospetti di avere la celiachia, è importante consultare un medico per una diagnosi corretta e per ricevere il giusto supporto nutrizionale.

Per ulteriori informazioni e consigli su come gestire la celiachia, continua seguire il blog e i canali social, puoi scaricare un eBook, con idee di colazioni e pasti gluten-free!

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Menù settimanale in famiglia

“Questo piatto sarà bilanciato?”
” Ci saranno tutti i nutrienti?”
“Piacerà a tutti?”
“Speriamo che mangino tutte le verdure, ci sono mettendo un sacco a preparare tutto”

Quante volte, ad ogni preparazione dei pasti, ti sei ripetut* queste frasi?
Sei alla ricerca di idee e consigli su come organizzare il menù settimanale per la tua famiglia?
Ti preoccupi di offrire ai tuoi bambini dai 2 ai 10 anni un alimentazione varia ed equilibrata, senza stressarti ogni giorno su cosa cucinare?

Ho realizzato per te una guida specifica che ti permetterá di comprendere come effettuare una corretta compilazione ed utilizzo:

L’organizzazione del menù settimanale è la tua svolta ma prima devi sapere i suoi numerosi vantaggi e nella diretta di Lunedì 24/06 li approfondiremo tutti:

– Ti permetterà inoltre di risparmiare tempo, di ottimizzare la gestione del budget e la riduzione dello stress quotidiano, sia per la possibilità delle varie scelte alimentari e sia poiché una volta elaborato è possibile fare una spesa mirata!

– Ti permetterà di portare in tavola i principi di una dieta equilibrata per bambini: conoscere tutti i gruppi alimentari essenziali, le porzioni adatte e l’importanza della varietà.

Come si pianifica un menù:
Nella guida al menù settimanale troverai consigli pratici su come strutturare un menù settimanale, con esempi concreti e facili da seguire.

Imparerete a fare una lista della spesa efficace, preparare i pasti in anticipo e riutilizzare gli avanzi in modo creativo.

La guida, inoltre ti permetterà di gestire le preferenze alimentari e le allergie: troverai le strategie utili per affrontare le preferenze dei bambini e adattare il menù in caso di allergie o intolleranze alimentari.

Perché partecipare alla diretta?

Nella diretta oltre a darvi indicazioni, illustreremo, insieme alla collega Sara Falcone, alcune parti della guida al menù settimanale:
Imparare ad organizzarlo non solo facilita la vita quotidiana, ma aiuta anche a garantire che i vostri bambini ricevano tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere sani e forti.

Durante la diretta, avrete l’opportunità di fare domande, ricevere risposte personalizzate e condividere esperienze con altri genitori e ricevere la guida in offerta lancio!

Non puoi mancare !
Questo evento è pensato per aiutare tutti i genitori a pianificare pasti sani, gustosi e adatti alle esigenze dei più piccoli e sarà a che un’occasione preziosa per imparare, condividere e crescere insieme come famiglia.

Attiva il reminder della diretta!

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Il mio bambino non mangia: cosa posso fare?

Nei primi anni di vita il rifiuto del cibo, soprattutto quello nuovo, è un momento normale poiché il bambino si approccia per la prima volta a gusti e consistenze differenti.

Ciò che fa la differenza è l’approccio genitoriale, infatti è fondamentale evitare una serie di azioni che possono influire il comportamento alimentare del bambino, ora ma anche e soprattutto in età adulta.

Ti svelo un segreto è un momento transitorio e seguendo alcuni consigli vedrai un atteggiamento nei confronti del cibo sempre in miglioramento ma se trascuri questo momento potrebbe diventare un abitudine.

Vediamo insieme alcune azioni importanti da fare:

1) essere attivi: ogni nuova azione affinché possa essere ben compresa necessita la pratica, la conoscenza, la fiducia, piuttosto che proporre ogni giorno un piatto in maniera passiva rendilo partecipe nella preparazione e nell’ organizzazione dei pasti, tieni conto dei suoi gusti, delle sue richieste e a fine pasto chiedi: cosa non va? Cosa non ti è piaciuto? Il sapore, il gusto , la consistenza e pianificate insieme un nuova modalità di preparazione.

2) il tuo parere conta: alla fine di ogni pasto è importante esprimere anche il tuo parere “queste polpette erano davvero buone e morbide, sei d’accordo?” Cosa risponde il vostro bimbo? È d’accordo? Disapprova? Indaga le sue sensazioni in relazione a quel cibo.

3) Perseveranza: eh sì non devi arrenderti al primo no, ma devi continuare!  Non eliminare gli alimenti meno graditi ma riproponili con regolarità durante la settimana sulla base delle indicazioni che hai ricevute nei precedenti punti. (Polpetta di zucchine non è stata gradita? Riprova con le zucchine al forno, con la crema di zucchine, con le zucchine gratinate)

4) Relax:  Lascia vivere il momento del pasto con serenità e senza ansia. Se tu genitore in prima persona ti approcci con ansia e agitazione al momento del pasto il bambino percepisce questa attenzione, devi essere partecipe, osservare e fare le tue valutazioni non dandoo eccessivo peso alle quantità, ma piuttosto chiedere se è sazio, se gradisce altri alimenti, ecc questo sposterà l’attenzione su quel cibo ma ti permetterà sempre di capire se il pasto è stato di gradimento o meno.

5) Fidati del tuo bambino: Non essere tu a decidere le quantità, lascia agire la sua capacità di auto regolazione! Sì, i bambini sanno quando è tempo di mangiare e quando sono sazi, chiedi per conferma ma se il bambino non gradisce cibo non forzarlo. Questo aumenterà ancora di più il suo disappunto.

Queste sono solo alcune delle buone indicazioni che potresti mettere in pratica nel momento in cui il bambino mangia meno e rifiuta alcuni alimenti.

L’alleanza con il tuo bambino e la presenza maggiore e attiva nel momento del pasto renderà questo momento più vitale e per quanto possa sembrarti senza fine vedrai che ogni giorno ci sarà una nuova conquista alimentare!

Per esporre i tuoi dubbi, raccontare la tua  esperienza e/o difficoltà, puoi scrivere all’indirizzo mail cuoredimamma.nutrizione@gmail.com 

Sarà un piacere ascoltare le tue necessità.

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

Benessere: un viaggio o una destinazione?

Le festività sono trascorse, e tra un “mi sento gonfia/o” “ho mangiato tanto” “avrei voluto assaggiare qualcosa di più” ci sono anche pensieri quali “dovrei mangiare meglio” “da domani inizio” “devo farlo per la mia salute”

Ecco la salute, questa destinazione tanto ambita e ricercata che spesso si fatica a raggiungere perché?

Nella frenesia della vita moderna, spesso ci troviamo a chiederci se il benessere, inteso come stato ottimale di salute fisica, mentale ed emotiva, se sia qualcosa da raggiungere o piuttosto un percorso in continuo divenire?

La verità è che il concetto di benessere è intrinsecamente legato sia alla meta da raggiungere che al viaggio che ci porta ad essa.

In questo articolo esploreremo il significato del benessere come viaggio e destinazione, e vedremo come la consapevolezza può fungere da bussola nel nostro cammino verso una vita più sana e appagante.

Benessere come destinazione

Molti di noi immaginano il benessere come una sorta di traguardo finale, una condizione stabile di felicità, soddisfazione e realizzazione. Desideriamo raggiungere uno stato di benessere ottimale, in cui ci sentiamo pienamente realizzati e in armonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda.

Tuttavia, è importante ricordare che il benessere non è una condizione statica da raggiungere una volta per tutte. È piuttosto un obiettivo in evoluzione che richiede impegno costante e adattamento. Il benessere come destinazione può essere un faro che ci guida nel nostro percorso, ma è importante essere consapevoli che il viaggio stesso è parte integrante dell’esperienza.

Benessere come viaggio

Il viaggio verso il benessere è caratterizzato da una serie di tappe, sfide e momenti di crescita personale. Durante questo percorso, impariamo a conoscere meglio noi stessi, a identificare ciò che ci rende veramente felici e soddisfatti, e ad apportare cambiamenti positivi nella nostra vita. Questo viaggio non ha una destinazione finale definita, ma piuttosto è un cammino continuo di auto-esplorazione e miglioramento. È un viaggio che ci accompagna per tutta la vita, offrendoci l’opportunità di crescere, imparare e trasformarci nel corso del tempo.

La consapevolezza: la bussola di questo viaggio

Nel nostro cammino verso il benessere, la consapevolezza agisce come una bussola che ci guida attraverso le sfide e le opportunità che incontriamo lungo il percorso. La consapevolezza di sé, degli altri e dell’ambiente circostante ci aiuta a prendere decisioni più consapevoli e a vivere una vita più autentica e soddisfacente. Essere consapevoli delle nostre azioni, pensieri ed emozioni ci permette di adottare un approccio più equilibrato alla vita e di affrontare le sfide con resilienza e compassione.

Il ruolo dell’alimentazione

Un aspetto fondamentale del nostro viaggio verso il benessere è l’alimentazione. Ciò che mangiamo ha un impatto significativo sulla nostra salute fisica, mentale ed emotiva. Una dieta equilibrata e nutritiva fornisce al nostro corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare al meglio e sostiene il nostro benessere complessivo.

Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani fornisce al nostro corpo le sostanze nutritive necessarie per mantenere un peso sano, sostenere il sistema immunitario e ridurre il rischio di malattie croniche.

Alcuni alimenti, inoltre, sono noti per il loro impatto sul benessere mentale ed emotivo. Ad esempio, cibi ricchi di omega-3, come il pesce, le noci e i semi, possono contribuire a migliorare l’umore e ridurre lo stress e l’ansia.

Essere consapevoli di ciò che mangiamo è essenziale per il benessere complessivo. La consapevolezza alimentare ci aiuta a prestare attenzione ai segnali di fame e sazietà del nostro corpo, a mangiare in modo intuitivo e a sviluppare una relazione più sana con il cibo e imparare a conoscerci un po’ di più in questo viaggio chiamato vita, per viverlo al massimo delle nostre potenzialità.

Se vuoi approfondire questi argomenti partecipa alla diretta Instagram in programma Mercoledì 10 Aprile alle ore 21:00 in collaborazione con la dottoressa Anna Calcaterra, psicologa clinica.

Una fantastica sorpresa ti aspetta per iniziare il tuo viaggio verso il benessere!

Non mancare!

Attiva il reminder della diretta

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello