Quante volte hai sentito o pensato queste frasi lasciando che questo concetto culturale del Natale come eccesso, come momento in cui per forza bisogna adottare determinati comportamenti alimentari ti portasse a porre uno stop, la fine di un tempo e l’inizio di un intervallo che deve andare così.
Anche in questo caso la parola approccio ci viene in aiuto. È sempre come noi decidiamo di approcciarci a questo momento che farà la differenza.
Sicuramente sono dei giorni con tanti momenti di convivialità, con tanto cibo: cibo come tradizione, cibo come piacere, cibo come regalo, cibo come assaggio, cibo come relax e al cibo possiamo lasciargli tutti i ruoli che gli sono consoni ma sta a noi decidere quale far prevalere. Dobbiamo tenere conto di quali sono i nostri obiettivi e desideri, del perché fino a quel momento abbiamo deciso di intraprendere un cambiamento delle abitudini alimentari e ora dobbiamo metterle in stand-by?
E se provassimo a vivere questi giorni chiedendoci quanto effettivamente siamo riusciti a mettere in pratica delle nuove abitudini alimentari? Quali sono i fattori su cui bisogna ancora lavorare?
La Mindful Eating, il mangiare consapevole, può fornirci delle tecniche da adottare in quei giorni per appropriarci ancora di più della consapevolezza che forse ci manca, vediamoli insieme.
Mindful Eating e Feste Natalizie: come ci viene in supporto
Il periodo natalizio, per le caratteristiche viste poc’anzi, può rappresentare una sfida per chi desidera mantenere abitudini alimentari equilibrate. Tra panettoni, pranzi infiniti e brindisi, molte persone temono di perdere il controllo e compromettere i progressi fatti durante l’anno. La preoccupazione di “esagerare” può anche generare sensi di colpa e ansia, alimentando un circolo vizioso che rischia di trasformare la gioia delle feste in fonte di stress.
Una risposta a questa sfida è rappresentata dalla mindful eating, un approccio che unisce la consapevolezza al momento del pasto, aiutando a ristabilire un rapporto sano con il cibo. Diversi studi dimostrano come questa pratica possa favorire la regolazione dell’assunzione alimentare, migliorare la percezione della fame e della sazietà, e ridurre il rischio di abbuffate emotive. Ecco cinque tecniche di mindful eating utili per affrontare i grandi pranzi natalizi con serenità e equilibrio.
1. Prendere una pausa prima di iniziare a mangiare
Durante i pranzi natalizi, è facile lasciarsi sopraffare dall’entusiasmo e iniziare a mangiare senza riflettere. Una tecnica efficace consiste nel fermarsi per alcuni secondi prima di iniziare il pasto. Questo momento di pausa permette di osservare il cibo, apprezzarne i colori e i profumi, e prepararsi mentalmente. Si tratta di un esercizio semplice che favorisce una connessione più profonda con ciò che si sta per consumare e riduce l’impulso di mangiare in modo automatico.
2. Mangiare lentamente e masticare a fondo
Durante le feste, i pasti possono durare ore, ma ciò non significa che il ritmo con cui mangiamo sia necessariamente lento. Spesso, si tende a divorare le portate più invitanti. Mangiare lentamente, masticando a fondo ogni boccone, non solo facilita la digestione, ma aiuta a percepire meglio i segnali di sazietà. Ogni boccone può essere visto come un’esperienza sensoriale unica: concentrarsi sulla texture, sui sapori e sulle temperature rende il pasto più gratificante.
3. Ascoltare i segnali di fame e sazietà
La mindful eating si basa sul riconoscere i segnali del corpo, inclusi quelli di fame e sazietà. Durante un pranzo natalizio, può essere utile fare una breve pausa tra una portata e l’altra, chiedendosi: “Ho ancora fame o sto mangiando per abitudine o per gola?”. Questa pratica, seppur semplice, richiede allenamento, ma consente di evitare il sovraccarico alimentare e di godere appieno del pasto senza eccessi.
4. Focalizzarsi sulle emozioni legate al cibo
Il Natale è un momento carico di emozioni, che possono influenzare il nostro rapporto con il cibo. Essere consapevoli di ciò che proviamo mentre mangiamo è fondamentale per distinguere la fame fisica da quella emotiva. Se si avverte un impulso a mangiare per calmare ansia o nostalgia, può essere utile spostare l’attenzione su un’altra attività, come fare una breve passeggiata o conversare con un familiare.
5. Evitare il multitasking durante il pasto
Tra chiacchiere, risate e film natalizi, può essere facile distrarsi mentre si mangia. Il multitasking, però, tende a ridurre la consapevolezza e spesso porta a consumare più cibo del necessario. Concentrarsi esclusivamente sul pasto, lasciando da parte distrazioni come il telefono o la televisione, aiuta a migliorare l’esperienza complessiva e a sentirsi più soddisfatti con porzioni moderate.
La mindful eating offre strumenti pratici per affrontare i pranzi natalizi senza rinunciare al piacere della tavola e senza cadere negli eccessi. Praticare consapevolezza durante i pasti può aiutare a godere del cibo, rispettare i propri bisogni corporei e vivere le festività in modo sereno. È importante ricordare che il Natale è soprattutto un momento di condivisione e amore, e che il cibo, per quanto centrale, è solo una parte di questa esperienza. Adottando queste tecniche, possiamo abbracciare una visione più equilibrata e positiva del nostro rapporto con l’alimentazione, anche durante le festività.
Raccontami la tua esperienza ♥️ e scarica questa guida realizzata in collaborazione con la psicologa dott.ssa Anna Calcaterra, per offrirti un approccio differente nelle giornate dal 24 al 1 gennaio !
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello – Biologa Nutrizionista