
Negli ultimi decenni, la fertilità umana è stata influenzata da una combinazione complessa di fattori ambientali, metabolici e comportamentali. Le evidenze scientifiche suggeriscono che non si tratti di un singolo elemento, ma di un’interazione tra esposizioni croniche e stile di vita che può compromettere la funzione riproduttiva sia maschile che femminile.
Inquinanti ambientali ed interferenti endocrini
Gli inquinanti ambientali, in particolare gli interferenti endocrini (EDCs), agiscono mimando o bloccando gli ormoni naturali. Questo altera l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, fondamentale per la fertilità.
Questi composti includono:
- Bisfenolo A (BPA)
- Ftalati
- Pesticidi
- Metalli pesanti
- Microplastiche
Gli effetti principali sono: l’incremento dello stress ossidativo con conseguente danno al DNA, alterazioni epigenetiche e disfunzioni ormonali.
Le evidenze mostrano che l’esposizione a contaminanti ambientali è associata nella donna a:
- riduzione della riserva ovarica
- alterazioni del ciclo mestruale
- anovulazione
- ridotta capacità di impianto embrionale
in quanto gli EDC possono interferire direttamente con estrogeni e progesterone, compromettendo la qualità degli ovociti e accelerando l’invecchiamento ovarico.
Nell’uomo invece l’esposizione a inquinanti è associata a:
- riduzione della concentrazione spermatica
- diminuzione della motilità
- aumento della frammentazione del DNA spermatico
Infatti Ftalati e pesticidi mostrano associazioni particolarmente forti con alterazioni della qualità seminale.
Gli inquinanti ambientali sono oggi considerati fattori modificabili rilevanti nella riduzione della fertilità globale, con effetti cumulativi e spesso silenziosi.
Disordini metabolici
Il metabolismo energetico è strettamente legato alla funzione riproduttiva. Condizioni come: insulino-resistenza, obesità e sindrome metabolica alterano profondamente l’equilibrio ormonale.
Nella donna, l’insulino-resistenza:
- aumenta gli androgeni
- interferisce con la maturazione follicolare
- favorisce condizioni come PCOS
Questo porta a cicli irregolari, ovulazione disfunzionale e quindi ridotta fertilità
Nell’uomo, con tendenza al sovrappeso e obesità il tessuto adiposo agisce come organo endocrino:
- converte testosterone in estrogeni (aromatasi)
- aumenta infiammazione sistemica
Di Conseguenza si osserva: una riduzione del testosterone, un peggioramento della spermatogenesi e una diminuzione della qualità spermatica
E’ importante sottolineare che metabolismo e ambiente sono interconnessi: gli inquinanti possono peggiorare lo stato metabolico, amplificando l’impatto sulla fertilità.
Alimentazione e fertilità
La fertilità dipende da un adeguato apporto di:
- micronutrienti (zinco, folati, vitamina D)
- acidi grassi essenziali
- antiossidanti
Una dieta squilibrata porta a:
- stress ossidativo
- infiammazione cronica
- alterazioni ormonali
Nella donna un’alimentazione ricca di zuccheri e ultra-processati:
- peggiora la qualità degli ovociti
- altera l’ambiente follicolare
- riduce il successo dell’impianto
Nell’uomo invece una dieta non equilibrata è associata a:
- ridotta motilità degli spermatozoi
- aumento del danno ossidativo
- alterazioni morfologiche
- Un aspetto spesso sottovalutato è che molti alimenti sono anche veicoli di esposizione a EDC (es. plastica, pesticidi), creando un doppio impatto negativo.
Cattive abitudini e stile di vita
Lo stile di vita, inteso come la modalità con cui interpretiamo la nostra vita puó dipendere da diversi Fattori, i principali includono: fumo, alcol, stress cronico, privazione di sonno e sedentarietà
nella donna si osserva :
- alterazione dell’asse ormonale
- disfunzioni ovulatorie
- aumento cortisolo → interferenza con estrogeni e progesterone
nell’uomo invece è compatibile con la:
- riduzione qualità spermatica
- aumento stress ossidativo
- riduzione testosterone
Il punto cruciale emerso dalla letteratura è che questi fattori non agiscono isolatamente, ma in modo sinergico se ad esempio una persona:
- segue una dieta scorretta → peggiora metabolismo
- con un metabolismo alterato → aumenta vulnerabilità agli inquinanti
- l’esposizione ad inquinanti → amplifica disfunzioni ormonali
Questo crea un circolo vizioso che può compromettere la fertilità nel tempo.
La fertilità non è un evento casuale, ma il risultato di un equilibrio complesso tra:
- ambiente
- metabolismo
- nutrizione
- stile di vita
Le evidenze scientifiche indicano che intervenire su questi fattori può rappresentare una leva concreta e modificabile per migliorare la salute riproduttiva, sia maschile che femminile.
Quale tra questi fattori pensi possa maggiormente impattare la tua fertilità?
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello – Biologa Nutrizionista
