
Vi è mai capitato di sentire da qualche amica, parente o di ritrovarvi voi stessi nella situazione di dire ‘’i miei figli sono l’opposto, uno non tocca cibo, l’altro mangia per entrambi’’.
Tranquilli, questa situazione non è per niente rara ma può portare un grande scompiglio nella famiglia al momento dei pasti: devo pensare all’uno o all’altro? A chi dei due devo accontentare? Quante cose devo cucinare? Posso dire sì, ad uno e limitare l’altro?
Tu mamma ti ritrovi ad affrontare due situazione completamente opposte, ma con qualche piccolo accorgimento puoi superare le difficoltà ed evitare di creare “situazioni spiacevoli“
La prima cosa che voi genitori dovete pensare è che pur essendo fratelli sono due persone diverse, con i propri gusti e il proprio carattere e a tavola non possono manifestare lo stesso comportamento alimentare.
Dovete garantire l’armonia e l’equilibrio, senza stravolgere ciò che li rende diversi.
Detto questo andiamo a vedere quali sono le due situazioni che potrebbero presentarsi:
Bimbo “ingurgitatore”
Bimbo inappetente
Voracità e cattive abitudini caratterizzano i pasti del primo bambino. Questi atteggiamenti accentuati dalla noia, dalla solitudine o dall’abitudine portano i bimbi ad ingurgitare cibo ad ogni ora del giorno, spesso senza neanche rendersi conto della vera sensazione di fame o sazietà e soprattutto ricercando cibi ricchi di grassi e zuccheri semplici.
Al contrario, ci sono bambini che rifiutano qualsiasi tipo di cibo, si mostrano poco interessati e mangiano molto poco. L’errore più grande da evitare in questi casi è il ‘’va bene qualsiasi cosa, basta che mangi’’ e quindi via libera a qualsiasi tipo di alimento, in qualsiasi quantitá (patatine fritte, cioccolato, merendine), spesso offerti anche tutti insieme, mischiando l’ordine dei pasti e alterando l’equilibrio nutrizionale.
Non c’è nulla di più sbagliato!
Sapete perché? Dandogli questi cibi molto calorici (ma privi di nutrienti) il bimbo si sazierà immediatamente e non mangerà più nulla e rischiate salti anche il pasto successivo.
Nel primo caso (bambino ingurgitatore) valutate perché il bambino ha quel comportamento nei confronti dei cibo, quali sono i suoi impegni, cosa ritrova nel cibo, perché ha sempre necessità di cibo e siate voi i primi a dare il buon esempio.
Nel secondo caso (bambino inappetente) valutate, insieme ad un professionista della nutrizione, l’eventuale presenza di una selettività alimentare o se è solo questione di giusto o appetito.
Ricordate che i bambini non vanno sfamati ma nutriti, per questo è necessario garantire un alimentazione qualitativa.
Alcuni atteggiamenti, inoltre, possono essere deleteri sia per il bambino inappetente che per il fratellino, poiché si chiederà come mai a lui vengono vietate alcune categorie di alimenti che invece al fratello vengono offerti in gran quantità.
E quindi cosa si può fare per far tornare il sereno in famiglia?
Prima di tutto è necessario valutare l’alimentazione e lo stile di vita di tutta la famiglia, ricordatevi che il buon esempio siete voi:
– Evitate commenti inappropriati, sia con l’uno che con l’altro
– Non paragonateli: ‘’sei troppo magro’’ ‘’tu, invece, mangi troppo’’; ‘’tu questo lo puoi mangiare’’ ‘’tu questo assolutamente no’’
– Evitate commenti sull’aspetto fisico: sulla corporatura, su come vestono gli indumenti poiché questo va ad intaccare il rapporto con il proprio corpo e di conseguenza la gestione del comportamento alimentare.
Offrite ad entrambi pasti completi, diversi nelle quantità rispetto all’età e alla costituzione.
– Coinvolgeteli nelle preparazioni e nelle scelte dei menù settimanali, in questo modo si sentiranno protagonisti e capirete anche i loro gusti
– Create spuntini golosi, ma sani: yogurt con frutta, yogurt con frutta secca, frutta con un pezzetto di cioccolato, un dolce fatto in casa, gestite le piccole ‘’coccole’’ durante la settimana, una merendina, qualche biscotto. Senza etichettarli come cibi giusti o cattivi, ma facendo capire che possono essere mangiati nelle giuste quantità e frequenze; facendoli mangiare ad entrambi, senza esagerare con uno e senza limitare l’altro.
RICORDATEVI: queste situazioni devono essere affrontate in modo sereno, rispettando l’essere di ciascuno dei vostri bimbi. Mai paragonarli, mai giudicarli né sull’aspetto fisico né sul modo in cui mangiano; il vostro compito, in entrambe le situazioni che possono presentarsi, è educarli.
Condivisione, gioco, scoperta, queste le parole che devono essere all’ordine del giorno nella vostra famiglia!
Se hai domande dubbi o altro puoi usare il box domande nella sezione domande
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello in collaborazione con la dott.ssa Sara Falcone
