Gestosi in gravidanza: il ruolo della nutrizione prima, durante e dopo

La preeclampsia (o gestosi) è una complicanza della gravidanza caratterizzata da ipertensione arteriosa e proteinuria (presenza di proteine nelle urine) che si manifesta dopo la 20ª settimana di gestazione. È una condizione seria che può avere conseguenze importanti per la mamma e per il feto, e che merita attenzione, prevenzione e gestione integrata — anche a tavola.

Cosa causa la gestosi?

Le cause non sono ancora completamente note, ma si ritiene che coinvolgano una disfunzione placentare, una risposta infiammatoria sistemica, alterazioni immunologiche e fattori genetici.

Tra i fattori di rischio:

– Prima gravidanza

– Gravidanza gemellare

– Obesità o sovrappeso

– Storia familiare o personale di ipertensione

– Diabete preesistente

– Età materna avanzata (>35 anni)

Un po di biologia e fisiologia

In una gravidanza normale, i vasi sanguigni dell’utero si adattano per far arrivare abbastanza sangue e ossigeno al feto. Ma nella gestosi, questa trasformazione avviene male o in modo incompleto: i vasi restano stretti e al alta resistenza.

Di conseguenza, la placenta riceve meno sangue, si “stressa” e rilascia sostanze dannose nel corpo della madre. Queste sostanze alterano la circolazione, causando pressione alta, infiammazione, problemi ai reni e altre complicazioni. In più, lo stress della placenta aumenta l’infiammazione e la ritenzione di liquidi, peggiorando la situazione generale della mamma.

Il ruolo della nutrizione

Anche se la nutrizione non è l’unico elemento, può avere un impatto nella prevenzione e gestione della gestosi. Difatti non esistono alimenti “da escludere completamente” per tutte le mamme in modo universale prima e dopo la gravidanza. Tuttavia, in presenza di rischio o diagnosi di gestosi (preeclampsia) ci sono categorie di alimenti che è fortemente consigliato limitare o evitare, per ridurre il rischio di ipertensione, infiammazione e sovraccarico renale al fine di sostenere il benessere vascolare e metabolico.

1. Controllo dell’apporto di sodio e di grassi saturi: Ridurre il consumo di sale può aiutare a tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Attenzione a: Prodotti confezionati, Snack salati, Salumi, insaccati, formaggi stagionati, piatti pronti, fast food, burro, margarine, prodotti da forno, carni grasse.

Preferire invece erbe aromatiche, limone e spezie per insaporire.

2. Aumento degli antiossidanti: Frutta e verdura di stagione ricche di vitamina C, E e polifenoli contribuiscono alla riduzione dello stress ossidativo, implicato nella preeclampsia.

3. Omega-3 e grassi buoni: Acidi grassi omega-3 (EPA e DHA), presenti in pesce azzurro, noci, semi di lino e olio extravergine d’oliva, sono utili per la funzione endoteliale e la prevenzione dell’ipertensione.

4. Adeguato apporto proteico e controllo del peso: Un apporto bilanciato di proteine di alta qualità (carne bianca, pesce, legumi, uova) supporta il metabolismo senza sovraccaricare i reni. Evitare aumenti di peso eccessivi è essenziale.

5. Attenzione ai carboidrati raffinati: Limitare zuccheri semplici e farine raffinate da dolci industriali, bevande zuccherate, pane e riso bianco, cereali raffinati da colazione, riduce il rischio di resistenza insulinica e infiammazione che possono contribuire allo sviluppo della gestosi.

6. Idratazione costante: Mantenere un’adeguata idratazione sostiene la funzione renale e il volume plasmatico.

7. Alcol e caffeina: L’Alcol è tossico per il feto e peggiora l’ipertensione, va completamente eliminato, la caffeina ha effetto vasocostrittore, é consentito un caffè al giorno.

E dopo il parto?

Anche nel post-partum, soprattutto nelle prime 6-8 settimane, l’alimentazione gioca un ruolo nel recupero dell’equilibrio pressorio, nella gestione del peso e nella prevenzione di future complicanze cardiovascolari.

Inoltre, la donna che ha sviluppato preeclampsia ha un rischio aumentato di ipertensione cronica e sindrome metabolica: educare a uno stile alimentare sano è un investimento sulla salute futura.

La gestosi è una sfida medica complessa che richiede un approccio multidisciplinare. Una corretta alimentazione non sostituisce le cure mediche, ma rappresenta un pilastro essenziale nella prevenzione, nella gestione e nel sostegno globale alla salute della donna.

Chiedere supporto al tuo nutrizionista specializzato durante la gravidanza significa proteggere sé stesse e il proprio bambino.

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

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