
Negli ultimi decenni, due movimenti apparentemente opposti hanno guadagnato visibilità e dibattito pubblico: la lotta contro l’obesità come malattia cronica e il movimento della body positivity, che promuove l’accettazione di tutti i tipi di corpo indipendentemente dalla forma o dal peso. Questi due temi sollevano questioni complesse e interconnesse riguardanti la salute personale, l’accettazione di se e le modalità d’azione.
Cos’è l’obesità?
L’obesità è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “malattia cronica” con gravi ripercussioni sullo stato di salute.
È causata da una complessa interazione di fattori genetici, ambientali e comportamentali, che generano un accumulo anormale di tessuto adiposo e una disregolazione dei sistemi energetici con conseguente difficoltà alla perdita di peso. L’obesità è valutata attraverso l’indice di massa corporea (IMC), relazione tra peso e altezza, dove con un IMC di 30 o superiore si indica obesità. Questa condizione è associata a numerose comorbidità, tra cui malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione e alcuni tipi di cancro.
L’importanza di parlare dell’obesità risiede nel suo impatto significativo sul benessere e qualità di vita. Le persone affette da obesità affrontano un rischio maggiore di mortalità prematura e ridotta qualità della vita. Inoltre, i costi economici associati al trattamento delle condizioni correlate all’obesità sono enormi, sia per gli individui che per i sistemi sanitari, e spesso si cura più l’effetto (ipertensione, diabete) che non la causa (obesità).
Politiche di Sanità Pubblica
Le politiche sanitarie dovrebbero promuovere meglio e con maggiore attenzione l’educazione alimentare fin dall’età pediatrica e fornire spazi per l’attività fisica, affrontando al contempo le disparità sociali ed economiche che, in alcuni casi possono contribuire all’obesità. Diverse sono le iniziative che potrebbero essere avviate: promozione di mercati agricoli al fine di educare all’utilizzo e consumo di alimenti genuini, a km0 e ridurre il consumo di alimenti industriali ad alta densità calorica, la creazione di parchi e la regolamentazione della pubblicità di cibi non salutari, già a partire da quelli dedicati alla prima infanzia.
Educazione e Consapevolezza:
Allo stesso tempo è necessario anche educare la popolazione sui rischi dell’obesità, senza alimentare stigmatizzazione e vergogna. Campagne di sensibilizzazione dovrebbero concentrarsi su informazioni accurate riguardo all’alimentazione sana, l’importanza dell’attività fisica e i benefici di uno stile di vita equilibrato.
Il Movimento della Body Positivity
Il movimento della body positivity si concentra sull’accettazione e l’apprezzamento del proprio corpo, indipendentemente dal suo aspetto. Nato come reazione contro gli standard irrealistici di bellezza imposti dalla società e dai media, questo movimento promuove l’autostima, la diversità corporea e il rispetto per tutti i tipi di corpo.
La body positivity sostiene che tutte le persone meritano di sentirsi bene con se stesse e di essere trattate con rispetto, indipendentemente dal loro peso. Questo approccio è fondamentale per contrastare la stigmatizzazione del corpo e i pregiudizi, che possono avere effetti devastanti sulla salute mentale e fisica delle persone, inclusi disturbi alimentari e depressione.
Ma nonostante i benefici della body positivity, occorre prestare attenzione: è essenziale riconoscere che promuovere un atteggiamento sano verso il proprio corpo non deve trascurare la realtà medica dell’obesità.
Dov’è la sfida?
La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra l’accettazione corporea e la necessità di affrontare l’obesità come una seria malattia cronica che, nel lungo tempo, con tutte le sue comorbiditá può gravemente compromettere lo stato di salute. Di fronte ad un numero considerevole di chili in più è più giusto imparare ad apprezzarsi per quel che si è, restando in uno stato di inerzia o intraprendere un percorso di rieducazione alimentare e agli stili di vita, sicuramente più difficoltoso ma che tenga conto della salvaguardia dello stato di salute e del benessere individuale?
Gli approcci alla gestione dell’obesità dovrebbero includere anche un supporto emotivo e psicologico. È necessario creare ambienti in cui le persone possano discutere delle loro sfide legate al peso senza paura del giudizio. La consulenza psicologica può essere una componente chiave nella gestione dell’obesità, aiutando le persone a sviluppare un rapporto sano con il cibo e il proprio corpo.
Anche all’interno delle discussioni sull’obesità, è importante promuovere la diversità corporea. Non tutti i corpi reagiscono allo stesso modo a dieta ed esercizio fisico, e un approccio one-size-fits-all è inefficace e potenzialmente dannoso. La salute dovrebbe essere valutata attraverso una lente olistica che consideri sia gli aspetti fisici che mentali.
L’obesità e la body positivity non devono essere visti come concetti incompatibili. Riconoscere l’obesità come una malattia richiede una risposta medica e sociale, mentre la body positivity promuove il rispetto e l’accettazione di ogni corpo, combattendo la stigmatizzazione e i pregiudizi. Un approccio integrato e bilanciato può portare verso una società più sana e inclusiva, dove la consapevolezza medica e l’accettazione corporea coesistono armoniosamente.
Non è Diet Culture o grassofobia, ma mettere al centro il benessere, la salute e la qualità di vita di ogni individuo!
Racconta la tua esperienza in merito, avrò il piacere di condividere opinioni e pareri con te!
A cura di dott.ssa Cariello Mariaconcetta
