
Mamma e papà se state leggendo questo articolo è perché vi trovate alle prese con un bimbo in svezzamento e, soprattutto, se si tratta della prima esperienza, domande e dubbi vi assalgono tali da non trovare il capo della matassa.
Bene, oggi affrontiamo un argomento importante: il consumo di fibra durante lo svezzamento.
FABBISOGNI NEONATALI
Un bambino in svezzamento (6-12 mesi) ha bisogno di circa 8g/1000kcal di fibra al giorno. I bambini, rispetto agli adulti, necessitano meno fibra, presto scopriremo il perché.
Fibre: conosciamole meglio
La fibra alimentare è l’insieme di tutte le sostanze organiche che fanno parte della categoria dei carboidrati; a differenza di tutti gli altri nutrienti le fibre non possono essere scisse dagli enzimi digestivi e di conseguenza assorbite, infatti restano intatte dall’assunzione fino alla loro eliminazione.
In base alla struttura ne esistono due tipi:
Fibra Solubile: È la tipologia di fibra che si scioglie in acqua creando una sostanza gelatinosa e viscosa. Sono una fonte nutritiva importante per la flora batterica dell’intestino, tanto è vero che vengono anche definite prebiotiche.
Funzioni: Aumenta il senso di sazieta e limita l’assorbimento di grassi e zuccheri.
Dove è presente: nei legumi, nei cereali (avena, segale, orzo), nella frutta (mele con buccia, prugne, pere) e nella verdura (broccoli, cavolfiore).
Fibra Insolubile: a differenza della fibra solubile, questa tipologia di fibra non si scioglie in acqua, bensì la assorbe, aumentando il volume delle feci, le ammorbidisce e facilita l’evacuazione, previo un giusto apporto di acqua.
Dove è presente: cereali integrali, fagioli, noci e crusca.
COSA SUCCEDE DURANTE LO SVEZZAMENTO:
Perché la fibra alimentare deve essere attenzionata durante lo svezzamento?
I motivi sono diversi:
Un bimbo che si trova in una fase iniziale di svezzamento non conosce altro che il latte, alimento che ha un contenuto di fibra pari a 0, pertanto è importante accompagnare l’assunzione di fibra da un corretto apporto di acqua per scongiurare la stipsi, molto frequente all’inizio dello svezzamento.
L’intestino dei bimbi è ancora immaturo, di conseguenza ha bisogno di essere abituato in modo graduale all’assunzione di fibra, per dare il tempo anche alla flora batterica di svilupparsi.
La fibra dona un senso di sazietà precoce, l’eccesso di fibra andrebbe a colmare subito il volume disponibile facendo avvertire una precoce sensazione di sazietà a discapito di energia e nutrienti, che in un periodo di crescita come questo si può tradurre in carenze nutrizionali, limitando l’assimilazione di zuccheri e grassi.
I denti, inoltre, non sono ancora tutti presenti e quelli che si occupano di masticare la fibra sono i molari, i quali non escono prima del primo anno di vita e concludono la loro fuoriuscita intorno ai due anni.
Quindi, in conclusione possiamo dire che:
durante il primo anno di vita del vostro bimbo è bene limitare il consumo di alimenti integrali come cereali integrali o altro, offrire piccole quantità di verdura e utilizzare i legumi decorticati, sgusciati o passati. È importante, se pur in piccolissime quantità, far approcciare fin da subito il bimbo a questi alimenti, in modo da impararli a conoscere in modo graduale, abituandosi a consistenze, odori e sapori diversi.
Dai due anni, sempre in relazione ai fabbisogni specifici del bambino, via libera a tutti questi alimenti, che poi durante l’età pediatrica se ne aumenterá sempre il consumo. Ricordate sempre che quando si parla di alimentazione, l’importante è l’equilibrio.
Se hai necessità di ricevere ulteriori chiarimenti o vuoi delle indicazioni personalizzate, puoi contattarci dalla sezione “contatti”.
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello in collaborazione con dott.ssa Sara Falcone
