
Nei primi anni di vita il rifiuto del cibo, soprattutto quello nuovo, è un momento normale poiché il bambino si approccia per la prima volta a gusti e consistenze differenti.
Ciò che fa la differenza è l’approccio genitoriale, infatti è fondamentale evitare una serie di azioni che possono influire il comportamento alimentare del bambino, ora ma anche e soprattutto in età adulta.
Ti svelo un segreto è un momento transitorio e seguendo alcuni consigli vedrai un atteggiamento nei confronti del cibo sempre in miglioramento ma se trascuri questo momento potrebbe diventare un abitudine.
Vediamo insieme alcune azioni importanti da fare:
1) essere attivi: ogni nuova azione affinché possa essere ben compresa necessita la pratica, la conoscenza, la fiducia, piuttosto che proporre ogni giorno un piatto in maniera passiva rendilo partecipe nella preparazione e nell’ organizzazione dei pasti, tieni conto dei suoi gusti, delle sue richieste e a fine pasto chiedi: cosa non va? Cosa non ti è piaciuto? Il sapore, il gusto , la consistenza e pianificate insieme un nuova modalità di preparazione.
2) il tuo parere conta: alla fine di ogni pasto è importante esprimere anche il tuo parere “queste polpette erano davvero buone e morbide, sei d’accordo?” Cosa risponde il vostro bimbo? È d’accordo? Disapprova? Indaga le sue sensazioni in relazione a quel cibo.
3) Perseveranza: eh sì non devi arrenderti al primo no, ma devi continuare! Non eliminare gli alimenti meno graditi ma riproponili con regolarità durante la settimana sulla base delle indicazioni che hai ricevute nei precedenti punti. (Polpetta di zucchine non è stata gradita? Riprova con le zucchine al forno, con la crema di zucchine, con le zucchine gratinate)
4) Relax: Lascia vivere il momento del pasto con serenità e senza ansia. Se tu genitore in prima persona ti approcci con ansia e agitazione al momento del pasto il bambino percepisce questa attenzione, devi essere partecipe, osservare e fare le tue valutazioni non dandoo eccessivo peso alle quantità, ma piuttosto chiedere se è sazio, se gradisce altri alimenti, ecc questo sposterà l’attenzione su quel cibo ma ti permetterà sempre di capire se il pasto è stato di gradimento o meno.
5) Fidati del tuo bambino: Non essere tu a decidere le quantità, lascia agire la sua capacità di auto regolazione! Sì, i bambini sanno quando è tempo di mangiare e quando sono sazi, chiedi per conferma ma se il bambino non gradisce cibo non forzarlo. Questo aumenterà ancora di più il suo disappunto.
Queste sono solo alcune delle buone indicazioni che potresti mettere in pratica nel momento in cui il bambino mangia meno e rifiuta alcuni alimenti.
L’alleanza con il tuo bambino e la presenza maggiore e attiva nel momento del pasto renderà questo momento più vitale e per quanto possa sembrarti senza fine vedrai che ogni giorno ci sarà una nuova conquista alimentare!
Per esporre i tuoi dubbi, raccontare la tua esperienza e/o difficoltà, puoi scrivere all’indirizzo mail cuoredimamma.nutrizione@gmail.com
Sarà un piacere ascoltare le tue necessità.
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
