
I primi mille giorni rappresentano un insieme di tappe evolutive di sviluppo, scoperte e nuove conoscenze per il bambino ma anche per la mamma che si ritrova a viverle insieme.
Il servizio di nutrizione ed educazione alimentare ” Cuore di Mamma – Nutrirsi insieme i primi giorni giorni” ha proprio l’obiettivo di guidare passo dopo passo le mamme, le future mamme e i genitori alla scoperta di cosa accade in queste tappe evolutive, di come farsi trovare pronti e di come poter essere aiutati nel compito di offrire ai propri bambini un’alimentazione sana e bilanciata.
“E’ più semplice costruire un bambino forte, che riparare un uomo rotto”
Questa è stata la frase che mi ha aperto un mondo, ed è anche la genesi e il perchè del servizio: la prevenzione.
I primi mille giorni infatti coprono un’ampia finestra temporale che va dalla gravidanza (in parte anche dal periodo pre-concezionale) passando per l’allattamento, lo svezzamento e infine arriva ai 2 anni e mezzo del bambino in cui è importante aver posto in famiglia le basi dell’educazione alimentare.
Dal 1° giorno di concepimento e giorno dopo giorno viene scritto il nostro futuro. Si comincia dal fetal programming, ovvero dalla programmazione fetale che avviene tra l’8° e la 10° settimana e stabilisce il destino e la funzionalità di ogni cellula del nuovo organismo in formazione: come funzionerà ogni organo, quali saranno le predisposizioni a patologie, quali saranno i benefici che ne trae, come si crea il gusto per gli alimenti ed è per questo che lo stile di vita e quindi l’alimentazione della mamma giocano un ruolo cruciale, ma anche lo stato emotivo della mamma è in grado di modulare la genetica e quindi il fetal programming del nascituro.
Lo svezzamento è la tappa che più mette in crisi, più difficile, più paurosa, è la tappa dove ogni genitore vorrebbe una guida, un elenco, un controllo, ma il senso dello svezzamento è LA SCOPERTA, la scoperta di nuovi alimenti, consistenze, gusti, sapori, azioni, coordinazione e così come il nostro bambino scopre la palla, il cane e impara a camminare in maniera attiva, così dovrebbe essere anche lo svezzamento, una scoperta attiva e graduale di consistenze, gusti e sapori tali da generare un comportamento alimentare sano e funzionale.
Sarà normale, e fa parte del gioco, in questa fase il rifiuto, le giornate difficili, i capricci l’assenza di tempo, così come sarà normale avere necessità di indicazioni su quando è preferibile iniziare, come, con quali alimenti, in che consistenze, come proporre un piatto ecc.
Segue la scelta e l’introduzione graduale di alimenti comuni al fine di mangiare tutti insieme a tavola, scelta che può essere effettuata in maniera consapevole avendo ogni singolo genitore una solida base di sana alimentazione:
“è meglio il fruttolo o lo yogurt greco?”
“quanto e come posso dare il fritto al mio bambino di 2 anni?”
” lo yogurt freddo farà male al mio bambino? devo lasciarlo a T° ambiente?
“mio figlio rifiuta tutte le verdure”
Potrei continuare all’infinito con le domande, le paure e la ricerca di una soluzione, ma ogni cosa va contestualizzata all’età, alla tipologia di alimentazione condotta e all’educazione in famiglia, a tale scopo infatti il servizio “Cuore di mamma” prevede proprio di insegnare ad ogni genitore in questa tappa come elaborare un menu settimanale adatto per tutta la famiglia.
Questo è solo l’inizio, avremo modo di approfondire ogni argomento nel dettaglio e in più ne parleremo insieme nel prossimo webinar in programma per venerdo 30 | 17:30 :
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Ti aspetto e alla prossima settimana!
a cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
