
Quante volte all’inizio dello svezzamento hai pensato che il tuo bambino non mangiasse a sufficienza? Sicuramente tante volte!
Ma ti sei mai chiesta quanto grande fosse la capacità dello stomaco?
All’età di sei mesi, che coincide pressappoco con l’inizio dello svezzamento, lo stomaco dei bambini e grande circa quanto un kiwi con una capienza di 150ml, crescendo di mese in mese, arriva al 12° mese grande quanto una mela con capienza di 250ml.
E’ quindi importante avere a mente queste dimensioni per avere un riferimento su quanto deve mangiare il bambino e non cadere nella paura che il bambino abbia mangiato poco o niente. Un biberon di 150 ml ha già riempito la capita massima è inutile continuare ad insistere, questo influirà negativamente sulla sua capacità di autoregolazione, meccanismo fondamentale da rispettare in questa prima fase di approccio al cibo per evitare problematiche alimentari negli anni successivi.
Un’altro attenzione è sicuramente l’apporto di fibra, le quali in generale tendono a dare volume nello stomaco e quindi sazietà, meglio occupare quel piccolo volume con alimenti nutrienti come pasta, pane, carne, pesce ecc piuttosto che con eccesso di verdure.
Per avere sicurezza che il bambino mangi correttamente e assuma tutti i suoi fabbisogni puoi valutare i pannolini bagnati, le evacuazioni, se è calmo o agitato ma ricordate sempre che se un bambino ha fame, troverà il modo di farcelo capire.
Ricorda queste semplici attenzioni per evitare di cadere in trappole comuni:
Sii paziente: aspetta i giusti segnali per iniziare lo svezzamento e comprendere tempi, alimenti e quantità di latte da utilizzare
Il latte resta il nutriente principale: non pensare che all’inizio dello svezzamento il latte è da eliminare , piuttosto aggiungi altri alimenti solidi per complementare nuovi nutrienti
Introduci gradualmente cibo: quando inserisci nuovi alimenti osserva il bambino, i suoi gusti e le sue reazioni.
Ascolta il bambino: rispetta i segnali di fame e sazietà e non forzarlo!
Ecco, non forzate i vostri bambini a mangiare, contro lo loro volontà, non attuate ricatti, paragoni, ma abbiate il desiderio di conoscere e imparare cosa è giusto e cosa è sbagliato in tema di educazione alimentare e da qui imparare a fidarvi del vostro bambino, lui sa quando ha fame e soprattutto rispettare i suoi tempi in questa nuova tappa di conoscenza verso il mondo alimentare.
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
