Allattamento: credi anche tu in queste false credenze?

L’allattamento al seno è un argomento che suscita molti dibattiti e opinioni, spesso influenzati da miti e credenze popolari. È importante distinguere i fatti dalle false credenze per supportare le madri nel fare scelte informate. Esaminiamo tre falsi miti comuni sull’allattamento al seno:
– il latte materno che “diventa acqua”
– le coliche del bambino dipendono dell’allattamento
– l’allattamento prolungato è dannoso.

1. Il latte materno con il tempo “Diventa Acqua”
Il Mito: Con il passare del tempo, il latte materno diventa meno nutriente, simile all’acqua, e quindi insufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali del bambino.

La Verità: Il latte materno si adatta continuamente alle esigenze del bambino, mantenendo sempre un alto valore nutrizionale. Gli studi dimostrano che anche dopo molti mesi, il latte materno contiene una combinazione ottimale di proteine, grassi, zuccheri, vitamine e minerali che favoriscono la crescita e lo sviluppo del bambino. Inoltre, il latte materno contiene anticorpi e altri fattori immunitari che proteggono il bambino dalle infezioni e dalle malattie. Dal momento che il bambino è in crescita, i suoi fabbisogni di micronutrienti aumentano e il latte non è capace di fornirli pertanto si rende necessaria l’introduzione di alimenti solidi con l’avvio dell’alimentazione complementare, che può essere classica o a richiesta.

2. Le coliche del bambino sono causate dal latte materno
Il Mito: Le coliche del bambino sono dovute al latte materno e possono essere evitate passando al latte artificiale.

La Verità: Le coliche (leggi articolo a riguardo) sono un problema comune nei neonati e la loro causa non è ancora completamente compresa. Tuttavia, non esistono prove scientifiche che collegano direttamente il latte materno alle coliche. Alcuni studi suggeriscono che le coliche potrebbero essere legate all’immaturità del sistema digestivo del bambino o a fattori ambientali ed emotivi del bambino in una fase iniziale di vita che rappresenta un passaggio dall’ambiente caldo e sicuro dell’utero a quello rumoroso, luminoso e irrequieto della vita quotidiana. Passare al latte artificiale non è una soluzione garantita e può privare il bambino dei numerosi benefici dell’allattamento al seno.

3. L’Allattamento prolungato è dannoso
Il Mito: Allattare un bambino oltre il primo anno di vita è inutile o addirittura dannoso per il suo sviluppo psicologico e sociale.

La Verità: L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno fino a due anni o più, accompagnato da alimenti complementari adeguati. L’allattamento prolungato continua a fornire nutrienti essenziali e supporta il sistema immunitario del bambino. Inoltre, ha benefici psicologici, poiché rafforza il legame tra madre e bambino. Non ci sono prove scientifiche che l’allattamento prolungato abbia effetti negativi sullo sviluppo sociale o psicologico del bambino. Al contrario, può promuovere un senso di sicurezza e benessere. Il tempo dell’allattamento è scelto dalla diade mamma – figlio, deve essere un momento piacevole per entrambi, quando comincia a diventare un peso per la mamma o un passatempo per il bambino allora è arrivato il momento di smettere.

È fondamentale diffondere informazioni corrette e basate su evidenze scientifiche per supportare le madri nell’allattamento. Sfatare miti come quelli del latte materno che “diventa acqua”, delle coliche causate dal latte materno e dell’idea che l’allattamento prolungato sia dannoso, permette di valorizzare l’importanza dell’allattamento al seno. Le madri dovrebbero sentirsi incoraggiate e supportate nelle loro scelte di allattamento, consapevoli dei benefici duraturi per la salute e lo sviluppo del loro bambino.

Lascia un commento per raccontare la tua esperienza

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello – Biologa Nutrizionista

Lascia un commento