Il Reflusso nei Bambini Allattati: colpa del latte o di abitidini sbagliate?

Il reflusso gastroesofageo è un fenomeno comune nei neonati soprattutto nei primi mesi di vita e man mano che il sistema digestivo del bambino matura tende a migliorare. Questo problema può manifestarsi sia nei neonati allattati al seno che nutriti con latte artificiale, sebbene vi siano alcune differenze nelle cause e nei modi in cui si presenta.

CAUSE DEL REFLUSSO NEI BAMBINI:
La causa principale di reflusso nei neonati è attribuibile all’immaturità del sistema gastrointestinale, che all’inizio risulta ancora fragile, anche dal punto di vista muscolare. I neonati hanno infatti un’ipotonia (minore tono muscolare) del cardias, ovvero dello sfintere esofageo inferiore che segna il confine tra esofago e stomaco, la quale può non essere ancora completamente sviluppata consentendo al latte di risalire facilmente.


Altre cause che possono contribuire includono:
Alimentazione eccessiva: lo stomaco del neonato è piccolo a 6 mesi raggiunge la grandezza di un albicocca, pensate quanto sia facile riempirlo.


Aria ingerita durante la poppata: l’aria ingerita può provocare eruttazioni frequenti, spingendo il contenuto dello stomaco verso l’alto, soprattutto nei bambini nutriti con biberon.


Posizione sdraiata: per la maggior parte del tempo il neonato è sdraiato facilitando la risalita di latte. Infatti tenere il bambino in posizione supina subito dopo la poppata può favorire il reflusso. È consigliabile mantenere il bambino in posizione verticale per almeno 20-30 minuti dopo l’allattamento. Con il trascorrere dei mesi il bambino assumerà maggiormente una posizione da seduto e migliora anche il reflusso.

Prematurità: I neonati prematuri hanno un sistema digestivo ancora più immaturo rispetto ai neonati a termine, il che li rende più vulnerabili al reflusso.

QUANTO INFLUISCE IL LATTE MATERNO E QUELLO IN FORMULA?
Appurato che il reflusso può essere normale nei primi mesi di vita per le motivazioni discusse, quanto può impattare la tipologia di allattamento?
Scopriamolo insieme valutando le caratteristiche di ognuno.

1. Latte Materno
Il latte materno è generalmente considerato più facile da digerire rispetto alla formula artificiale. Contiene enzimi naturali e anticorpi che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la digestione. Alcuni studi indicano che i neonati allattati al seno potrebbero avere meno episodi di reflusso rispetto a quelli nutriti con latte artificiale, poiché il latte materno è più leggero e tende a svuotarsi più rapidamente dallo stomaco.

2. Latte Artificiale
Il latte artificiale, essendo a base di proteine animali o vegetali, è più denso rispetto al latte materno e può richiedere più tempo per essere digerito. La sua maggiore viscosità potrebbe causare una permanenza più lunga nello stomaco, aumentando la probabilità di reflusso. Inoltre, alcuni tipi di latte artificiale contengono addensanti che, sebbene destinati a ridurre il reflusso, possono non essere sempre efficaci per tutti i bambini e in alcuni casi possono persino peggiorare i sintomi. I neonati nutriti con latte artificiale sono anche più soggetti a sviluppare intolleranze o allergie alle proteine del latte vaccino, che possono aggravare il reflusso o causare sintomi simili, come rigurgito e irritabilità.

COME GESTIRE IL REFLUSSO?
Nonostante il reflusso sia una condizione normale e transitoria, ci sono alcune strategie che possono aiutare a ridurre i sintomi:

Cambiamenti nel tipo di formula: Se il bambino è nutrito con latte artificiale, potrebbe essere utile provare una formula ipoallergenica o con proteine parzialmente idrolizzate, che sono più facili da digerire.

Alimentazione in piccole quantità ma frequente: Questo approccio può aiutare a prevenire il sovraccarico dello stomaco, oppure assicurarsi delle pause tra una poppata e l’altra per evitare l’accumulo di aria nell’intestino.

Tenere il bambino in posizione eretta dopo le poppate: Posizionare il bambino in modo da favorire la discesa del latte nello stomaco può ridurre gli episodi di reflusso.

Addensanti per il latte artificiale: Esistono prodotti specifici per addensare il latte artificiale e ridurre la frequenza del reflusso. Tuttavia, questi prodotti devono essere utilizzati sotto la supervisione di un pediatra.

QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA?
Anche se il reflusso è spesso benigno, alcuni sintomi possono indicare una condizione più grave, nota come malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). È opportuno consultare un pediatra se il bambino mostra i seguenti segni:

– Pianto eccessivo o irritabilità persistente.
– Difficoltà di crescita o perdita di peso.
– Vomito frequente e abbondante.
– Presenza di sangue nel vomito o nelle feci.

Conclusioni
Il reflusso nei neonati è una condizione comune che tende a migliorare con la crescita del bambino. Le differenze tra il reflusso nei bambini allattati al seno e quelli nutriti con latte artificiale risiedono principalmente nella digeribilità del latte e nella possibile presenza di intolleranze alimentari. Con alcune modifiche alle abitudini di alimentazione e, se necessario, con l’aiuto di un pediatra, la maggior parte dei bambini con reflusso può essere gestita efficacemente senza gravi conseguenze.

Essere informati e attenti ai segnali del bambino può fare la differenza nel migliorare il benessere del piccolo e ridurre il disagio legato al reflusso.

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello – Biologa Nutrizionista

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