
C’è stato un momento in cui lo svezzamento dei bambini era associato solo ed unicamente alle pappe pronte.
Complice la pubblicità, le industrie e il poco tempo, sulle tavole dei bimbi erano presenti solo omogeneizzati di tutti i tipi e per tutti i gusti. Si è perso così, sempre di più, il piacere della scoperta delle consistenze, la conoscenza degli alimenti, il provare nuovi sapori.
Per fortuna oggi, invece, sta ritornando il concetto di autosvezzamento. Si vedono sempre più bimbi alle prese con pezzetti di cibo tra le mani con la voglia di scoprire il piacere del cibo ed essere attivi in un momento così importante!
Cosa c’è di più bello?
Il tuo bimbo sta imparando a conoscere il cibo, ma anche sé stesso, perché ti ricordo che l’autosvezzamento non è mangiare dal piatto di mamma e papà ma è una vera scoperta del cibo, in ogni suo aspetto.
Cosa ti blocca dall’intraprendere questo tipo di percorso?
Parlando e confrontandoci con le nostre mamme, che hanno richiesto una consulenza o seguito un corso, ci siamo rese conto che oltre al risparmio di tempo per la velocità di preparazione, una delle cose che blocca i genitori dal seguire l’autosvezzamento è la paura del soffocamento.
È proprio su questa paura che le industrie hanno giocato creando baby food a prova di soffocamento: pappe cremose, vellutate, minestrine così sottili da sciogliersi in bocca. Nei primi mesi questo ti sembrerà fantastico, semplicemente una paura in meno!
Ma più il bimbo cresce, più ti renderai conto che oltre agli omogenizzati il tuo bimbo non mangia nulla, se trova un pezzetto nel suo piatto lo sputa e non mangia più nulla.
Qui ti troverai ad affrontare un’altra paura: il mio bimbo non vuole mangiare!
E allora, perché non evitare tutto questo imparando semplicemente quale è il giusto modo di offrire gli alimenti ad un bimbo che si sta approcciando allo svezzamento?
Lo scopo di questo articolo è proprio questo: cercare di rendere questo momento il più sereno possibile dandoti tutti gli strumenti. Fatta questa doverosa parentesi, devi sapere che ci sono 3 criteri per valutare quanto pericoloso potrebbe essere un alimento:
FORMA: gli alimenti tondi o cilindrici non possono essere offerti così come sono, ma devono essere tagliati, in relazione all’etá, poiché se aspirati possono ostruire completamente il passaggio dell’aria.
DIMENSIONI: gli alimenti non devono essere né troppo piccoli né troppo grandi, infatti, i primi potrebbero essere ingeriti senza che il bimbo riesca a masticarli finendo nelle vie respiratorie, i secondi potrebbero essere ancora troppo difficili da gestire non avendo completa capacità di masticazione.
CONSISTENZA: se l’alimento messo tra pollice e indice si spappola è un alimento idoneo!
Lo che però questo non ti basta e se sei arrivata fino a qui non fermarti, continua nella lettura, perché ti stiamo per fare un elenco di cibi che possono trarre in inganno e alla quale devi stare molto attenta.
ALIMENTI MOLLI O SCIVOLOSI: il bimbo potrebbe non essere pronto nella gestione di questi alimenti poiché, senza che lui se ne accorga, potrebbero scivolare nelle vie aeree:
– Uva (rimuovere i semi e tagliarla nel senso della lunghezza,
– Ciliegia (rimuovere il nocciolo e tagliare in quattro parti),
– Mozzarella (tagliare in piccoli pezzi. EVITARE di aggiungerla a piatti caldi perché potrebbe creare un effetto ‘’colla’’)
– Pomodorini e olive (tagliare in quattro parti e se necessario, poi, in pezzetti più piccoli)
– Kiwi (tagliare nel senso della lunghezza e poi in pezzi più piccoli. NO al taglio a rondelle)
ALIMENTI SOLIDI E SEMISOLIDI:
– Gnocchi (prenderli singolarmente e tagliarli in 4 o 6 parti, offrendo al bimbo un pezzettino alla volta. EVITA di abbinarli a formaggi che potrebbero dare l’effetto ‘’colla’’),
– Pasta, evita le penne, potrebbero generare effetto cannuccia, preferisci i fusilli!
ALIMENTI DURI E SECCHI: Avendo una dentizione incompleta faranno più fatica con questi alimenti:
– Carote (tagliate nel senso della lunghezza e poi in pezzi più piccoli. NO taglio a rondella).
– Finocchi/sedano (Cuocerli prima. Eliminare i filamenti. Tritarli)
– Insalata (tagliarla a striscioline)
– Arachidi/noci/frutta a guscio (sminuzzare in piccoli pezzi o tritare finemente)
ALIMENTI APPICCICOSI O COLLOSI: La loro consistenza fa si che aderiscano alle vie aeree rendendo difficile la loro rimozione quando inalati:
– Carne o pezzi di formaggio (tagliare in piccoli pezzi), Prosciutto crudo (rimuovere il grasso e ridurre in piccoli pezzi),
– Burro/formaggi densi (spalmare sul pane. EVITARE di darlo con il cucchiaino)
– Pesca/prugna/susina (rimuovere il nocciolo e tagliare in piccoli pezzi. Nel primo anno meglio darli frullati o sotto forma di omogeneizzati),
– Banana (sorvegliare il bimbo evitando che faccia pezzi troppo grandi. NO a rondelle o tagliata a metà, SI a striscioline)
ALIMENTI COMPRIMIBILI E GOMMOSI: Possono scivolare nelle vie aeree prima di essere opportunamente masticati ed inoltre sono tutti alimenti fortemente sconsigliati dal Ministero della Salute fino all’età di 4/5 anni:
– Caramelle dure e gommose
– Gelatine, Marshmallow, Gomme da masticare
– Popcorn.
Sperimentate questi tagli e provate ad offrirli ai vostri figli e ricordate che se voi siete sereni e tranquilli lo saranno anche i vostri bimbi, al contrario una vostra sensazione di insicurezza verrà percepita dal bambino e potrebbe rifiutare il cibo, non perché non è di suo gradimento ma perché non ha percepito sicurezza da chi per lui in quel momento è l’ancora di ogni azione e scoperta.
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A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello in collaborazione con dott.ssa Sara Falcone

Una opinione su "Sí all’autosvezzamento, ma imparando i tagli sicuri"