
Hai scoperto da poco di avere un’allergia al nichel e non sai cosa fare tra prodotti per l’igiene personale, scelte alimentari e utensili in cucina?
L’allergia al nichel con le sue conseguenze sistemiche (problemi cutanei e gastro intestinali) è un disturbo da accumulo, pertanto l’obiettivo primario è quello di ridurre il sovraccarico corporeo adottando tutte le strategie possibili:
Ti spiego 4 curiosità, assolutamente da sapere, che ti permetteranno, in sinergia con un piano nutrizionale, di gestire l’allergia nel migliore dei modi.
1) Evita l’acqua del rubinetto, nelle tubature è presente un elevato quantitativo di nichel, e soprattutto l’acqua del mattino ne accumula molto. Pertanto preferisci acqua se possibile in bottiglie di vetro.
2) Il nichel è presente nel terreno. Ogni terreno ( in italia, in Francia, in Belgio) avrà un quantitativo differente di nichel, in relazione al tipo di terreno, uso di fertilizzanti e pesticidi, pertanto tutti gli ortaggi che assorbono tanti nutrienti dal terreno saranno anche carichi di nichel (spinaci, carciofi, asparagi, cavoli, pomodori). Nei primi mesi evita di assumere questa tipologia di verdure.
3) Il nichel forma anche diverse leghe con altri metalli Assicurati di acquistare prodotti in alluminio con la dicitura “nichel free” oppure puoi tranquillamente utilizzare utensili smaltati, in ceramica, terracotta, vetro, vetroceramica ecc..
4) L’accumulo da nichel è molto soggettivo così come possono esserlo i sintomi. L’obiettivo del piano nutrizionale è proprio quello di conoscere quali alimenti sono causa di manifestazioni e disturbi per poter realizzare un piano nutrizionale specifico. Il diario alimentare è un’ottima strategia per monitorare sintomi, disturbi e frequenze alimentari.
Evita assolutamente nei primi mesi per assicurarti una remissione dei sintomi questi alimenti:
Mandorle, ceci, cacao, lenticchie, avena, noci, arachidi e pomodoro
Insieme ad una professionista della nutrizione gradualmente potrete inserire alcune classi di alimenti in relazione al quantitativo di nichel presente e testare la tua sensibilità individuale ed eventuali miglioramenti.
Ricorda che per osservarli è richiesto un tempo minimo di almeno 2-3 mesi nei quali è di fondamentale importanza prendere tutte le accortezze sopracitate che insieme confluiscono al miglioramento della permeabilità intestinale, primo vero tassello da sistemare per ridurre tutti quei sintomi intestinali causa di disagio e riduzione della tua qualità di vita.
Quest’ ultimo aspetto deve essere il tuo campanellino dall’allarme: i sintomi i disturbi, quanto limitano la tua qualità della vita? E con dei graduali accorgimenti quanto potrebbe migliorare ?
Non contano grandi cambiamenti in breve tempo, ma piccoli cambiamenti consolidati nel tempo, giorno dopo giorno e per cominciare potresti compilare il diario alimentare riportando anche i sintomi manifesti, sarò ben felice di consigliarti il percorso più adatto alle tue esigenze!
Scaricalo, compilalo per almeno una settimana e dalla sezione contatti condividi il file!
Buona cura di te 💗
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
