La pasta: 3 (+1)cose che devi sapere!

Ti sei mai chiesto/a perché la pasta è tra gli alimenti più bistrattati, più demonizzati, più eliminati e più sostituiti?

Non c’è un vero perché, se non che negli anni la “culture diet” si è accanita contro di essa e, ancora di più, contro la sua categoria: i carboidrati, senza dare però valide alternative e/o spiegazioni.

La pasta è tra gli alimenti più antichi presenti sulla terra e ancora oggi continua ad essere il piatto più desiderato e presente sulla tavola di tutti gli Italiani ma, in un certo periodo della vita, qualsiasi italiano, e forse anche tu, hai ben pensato di eliminare la pasta per apportare benefici e cambiamenti al tuo corpo?

Li hai osservati? Sono stati duraturi?

I motivi primari di esclusione sono due:

  1. Desiderio di perdita di peso

2. Riduzione della sensazione di gonfiore

Nel primo caso, eliminando dalla tua alimentazione pasta, pane e derivati, senza sostituirli con nuovi alimenti, induce un deficit calorico rispetto alle tue normali abitudini e questo non può che riflettersi in una temporanea perdita di peso.

Nel secondo caso invece, essendo la pasta ricca di glutine, nel momento in cui viene eliminata noterai benefici sulla salute intestinale, dettati dal riduzione di glutine giornaliero ma anche dalla riduzione di eventuali condimenti e sughi.

Ma tutto questo quanto è durato?

Sei riuscito/a a farla diventare una nuova abitudine e parte della tua quotidianità?

Penso di no e, a meno che non abbia una particolare avversione sensoriale per la pasta, penso anche che non riuscirai mai ad eliminarla!

Perché la pasta è convivialità, la pasta è semplicità, la pasta permette di soddisfare facilmente i gusti di tutti in poco tempo.

La pasta è un carboidrato, e come ben sai questi rappresentano il motore principale di energia giornaliera, senza di questi il nostro corpo non può garantirsi un corretto funzionamento nel lungo tempo.

È povera di grassi, quindi può essere integrata in un corretto stile di vita.

E’ ricca di micronutrienti in particolare: vitamine del gruppo B, ferro, zinco e magnesio. Quest’ultimo insieme al triptofano garantisce la sintesi di serotonina, l’ormone del buon umore e la melatonina, l’ormone che garantisce un sonno qualitativo, ed è per questo che dopo un bel piatto di pasta ci sentiamo felici, appagati e riusciamo a conciliare un buon sonno.

Come ogni alimento, anche in questo caso, quello che farà la differenza saranno la frequenza e le quantità utilizzate che, insieme ad un professionista dovranno rispettare i tuoi fabbisogni giornalieri e, la modalità di utilizzo (condimenti, sughi pronti, verdure, oli ecc).

Vediamo insieme 3 curiosità sulla pasta:

1) È vero che è meglio mangiarla al dente?

Si è vero, perché la cottura al dente fa si che sia più resistente al morso, richiederà un maggior tempo di digestione e questo permette di mantenere costante nel tempo i livelli di glicemia nel sangue. Inoltre le lunghe cotture comportano una notevole perdita di nutrienti.

2) La pasta fa ingrassare?

No, la pasta non fa ingrassare, è l’eccesso quantitativo, come per altri alimenti, che si traduce in incremento ponderale di peso. Altro aspetto da tenere in considerazione è la composizione del pasto, se questo, oltre ad essere in eccesso quantitativo, è a base esclusiva di sola pasta, non ci garantisce il mantenimento della calma glicemica e questo a lungo tempo può riflettersi nell’attivazione di vie metaboliche che comportano la sintesi di trigliceridi.

3) La pasta si fa solo con il sugo?

No, la pasta è un alimento versatile! In relazione al tipo di lavorazione e forma ottenuta ci sarà una diversa capacità di trattenere sughi e/o condimenti. Infatti la pasta può essere condita con verdure di stagione, e queste possono essere utilizzate sotto di forma di creme (pasta con crema di zucca), spadellate (pasta con melanzane e pomodorini spadellate), la presenza della verdura inoltre garantiscecun maggior senso di sazietà.

La pasta può essere condita anche con il pesce, la carne o i legumi (spaghetti con il pesce, pasta e piselli, pasta con ragù di carne). Queste combinazioni permettono inoltre di garantire il mantenimento della calma glicemica del pasto visto prima.

Insomma abbiamo visto benefici e falsi miti e possiamo comprendere che l’eliminazione della pasta non giova al mantenimento di un corretto stato di salute, pertanto insieme ad un professionista della nutrizione, stabilisci i fabbisogni giornalieri e sulla base dei tuoi gusti divertiti a realizzare tutti i piatti di pasta di tuo gradimento!

Ecco per te + 7 idee di pasti succelenti e spaziali da elaborare per godere la pasta quando vuoi e con chi vuoi:

Trofie piselli e funghi

Tagliatelle con macinato, broccoli e peperoni

Trofie con ceci, zucchine, pomodori e bottarga

Penne con crema di zucca e zucchine e ricotta

Tagliatelle gamberetti e zucchine

Cortecce salsiccia e funghi

Fusilli asparagi e gamberetti

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A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

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