
Prima o poi nella vita qualsiasi un genitore si potrà ritrovare a dover fare i conti con la selettività alimentare, che come spiegato nell’articolo precedente è un periodo transitorio e va in gestitito in modo specifico.
Colgo l’occasione per ricordarvi che potete visionare gratuitamente un incontro online tenuto con la dott.ssa Rossella Attivissimo, pedagogista in cui abbiamo affrontato il tema della selettività alimentare, dal titolo “La selettività alimentare in età pediatrica“
Ma cosa faccio in studio in questi casi e come può un genitore essere di supporto?
Vengono in aiuto le scatole sensoriali alimentari, essendo un disturbo in cui la sensorialità fa da padrone è importante rieducare e rasserenare il bambino sulla scelta e uso degli alimenti.
La scatola sensoriale (o sensory box) può essere costruita in diverse modalità sulla base della problematica emersa: riluttanza a colori, a consistenze, agli odori, al tatto appunto per lavorare su tutti e 5 i sensi e comprendere quello su cui è necessario lavorare di più.
È importante l’ambiente che si ricrea nella scatola, ad esempio si può ricreare un ambiente marino, un bosco, un paesaggio natalizio, qualsiasi cosa faccia sentire il bambino a proprio agio e sicuro con quegli oggetti, è infatti importante che nell’ambiente siano presenti oggetti a lui famigliari (pupazzetti ecc )
Supponiamo il bambino abbia una selettività per la pasta in relazione alla sua consistenza o colore, come si procede alla realizzazione della scatola ?
Si inseriscono alimenti simili ( pasta liscia, spaghetti, riso) perché sono allo stesso tempo alimenti familiari e può comprendere la diversità presente.
Insieme a questi alimenti si può inserire un gioco, ad esempio comporre una parolina ( un legume) da trovare maneggiando i vari alimenti presenti.
Questo permetterà sia di instaurare una relazione con il cibo non familiare, capire che ha lo stesso comportamento del cibo familiare e attivare tutta la sensorialità necessaria per comprendere la diverse texture degli alimenti. Il tempo di contatto e la frequenza saranno indicatori del grado di selettività per capire ulteriori esercizi da proporre.
Altro esercizio che si può fare nel caso in cui ci sia una selettività per colore è quella di utilizzare i colori alimentari stessi (succo di fragole, per il rosso, zucca per l’arancio, cavolo per il viola, rucola per il verde e così via) posizionarli all’interno di piccoli contenitori e lasciare che il bambino cominci a colorare sia un alimento a lui famigliare che uno no, in questo modo si potrà vedere quale è il colore meno utilizzato e quindi gli alimenti associati a quel colore potrebbero essere utilizzati nell’esercizio precedente della scatola per essere maneggiati e conosciuti meglio.
Le attività si possono realizzare sono tante, tutte variegate e ognuna con una finalità per specifica: quella di comprendere insieme alla famiglia quale sia l’alimento o gli alimenti verso cui il bambino ” non ha più fiducia” e fargli riacquisire quel rapporto e sicurezza nelle scelte alimentari.
Puoi guardare il video sulle scatole sensoriali alimentari o richiedere, dalla sezione “Contatti” una consulenza per la realizzazione o riceverla già pronta per comprendere, affrontare e superare questo momento della selettività.
Effettua qui la tua richiesta e sarò a tua disposizione per qualsiasi necessità.
Cosa posso chiedere:
– Visione del corso gratuito online “La Selettività alimentare in età pediatrica”
– Visione gratuita video “Le scatole sensoriali alimentari”
– Richiesta consulenza per realizzazione scatole sensoriali alimentari.
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
