Da qualche settimana mio figlio non mangia più come prima !

La maggior parte dei genitori ha provato questo momento e comincio con il dirvi che è un momento fisiologico, niente paura!

Se fino a quel momento sembrava che mangiasse di ogni di punto in bianco arriva quel giorno in cui vostro figlio cominciare a non gradire determinati alimenti, consistenze e sapori.

Questa fase di neofobia comporta un irrigidimento del bambino nelle sue scelte alimentari e di conseguenza limita la varietà e la quantità di cibo consumato, portando qualsiasi genitore in allarme per probabile carenza di nutrienti o diminuzione della crescita.

La parola magica è PAZIENZA.

Si, come abbiamo detto è una fase fisiologica e l’uscita da questa è garantita dall’inizio di un graduale percorso di conoscenza del cibo da parte del bambino.

COSA FARE?

– Iniziate con la fase conoscitiva ed esplorativa dell’alimento in ogni suo aspetto dalla forma, al colore, alla consistenza e voi genitori rendetevi partecipi nell’esprimere il vostro parere in merito e poi coinvolgete il bambino con la sua opinione, in modo da essere tutti sullo stesso livello. Il bambino si sentirà partecipe e piano piano maturerà l’esperienza e la conoscenza giusta di approcciarsi all’alimento.

– In giornata o dopo qualche giorno, passate alla Fase attiva, la fase dell’azione, e ricordate che ci vogliono anche 15 contatti con l’alimento per farlo apprezzare e farlo diventare parte della propria alimentazione, quindi non arrendetevi ai primi no, ai primi rifiuti anzi rendetelo partecipe dell’utilizzo e funzione dell’alimento stesso.

Come renderlo partecipe?

In relazione all’età fatevi aiutare ad esempio e prendere la frutta, a pulire le verdure, a fare travasi, ad utilizzare utensili della cucina, in modo da permettergli di imparare a maneggiare gli alimenti e tutto ciò che li contorna.

COSA NON FARE?

Evitare assolutamente ricatti/ premi / consolazioni e le frasi tipiche: ” Mangia così dopo prendiamo il gelato”, ” Prova così dopo giochiamo” . Sono frasi diseducative e non fanno altro che instaurare un cattivo comportamento alimentare poiché questo viene associato ad una cosa spiacevole per ottenere poi la gratificazione. Deve essere tutt’altro il cibo deve essere apprezzato in quanto tale e non deve essere associato ad altre situazioni e contesti.

Nascondere o occultare il cibo che non conosce nelle preparazioni di suo gradimento, questo comporta due reazioni spiacevoli: in primo luogo con il tempo non apprezzerà nemmeno più gli alimenti di suo piacere poiché perderà la fiducia in chi gli propone e prepara il cibo.

Sicuramente alcuni alimenti, più evitati come le verdure, possono essere poco desiderati per via della loro consistenza morbida oppure per il loro sapore amarognolo, cosa fare? Ovviamente una crema di zucchine con un filo d’olio sarà più piacevole rispetto alle zucchine bollite, quindi curate il piatto, sia nel gusto che nella presentazione ma senza occultare gli alimenti.

– Altra cosa da evitare è evitare di proporre alternative, perché questo comporterà l’idea che “c’è qualcosa di migliore”, o meglio se mamma propone petto di pollo con la crema di zucchine e non gradisco il piatto, rifiutando o non gradendo, vedo il piatto di pasta e pesto capirò che il pollo non è gustoso ed è possibile ricevere un’alternativa più gustosa.

Questi ovviamente sono alcuni consigli generici , ogni bambino ha una sua storia e una sua motivazione e un suo tempo quando entra nel momento della neofobia, ed è pertanto necessario conoscere ogni singola tappa evolutiva fino a quel momento per comprendere cosa è accaduto! Ma niente paura, il bambino ha la sua sensazione di fame e sazietà e sicuramente non resterà digiuno !

a cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

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