
Cotoletta, patatinefritte, fritto misto, arancini, frittelle dolci, zeppole prima o poi il giorno del fritto arriva!
E cosa fai?
– Rinunci ? Così poi lo penserai tutta la notte
– Lo mangi ? Così poi avrai i sensi di colpa anche il giorno dopo
– Lo mangi. Senza se e senza ma perché sei consapevole che non esistono alimenti si e o no, ma esistono frequenze e quantità con cui consumare gli alimenti nel corso della settimana.
Il fritto piace, piace a tutti per le sue caratteristiche di croccantezza e sapore.
Ma davvero fa male? È grasso?
Questo dipenderà dalla modalità di frittura, che tengono conto di:
– Giusta scelta dell’olio: la scelta è varia dall’olio di oliva all’olio di semi (girasole, noci, sesamo) ognuno ha un proprio punto di fumo, ovvero la T° a cui rilasciano fumi, dall’odore sgradevole e con sostanze tossiche. L’olio di oliva per quanto possa essere più nutriente e pregiato ad alte temperature perde nutrienti, pertanto nel rispetto del proprio punto di fumo vs bene un qualsiasi olio monoseme.
– Temperatura specifica: mai friggere sotto i 160° e superiore ai 190° in modo da evitare il raggiungimento del punto di fumo, T° alla quale vengono rilasciate sostanze tossiche. Utilizzate un termometro da cucina per assicurarvi la corretta temperatura. Questo range di T° permetterà la corretta formazione della crosticina esterna che limiterà l’ingresso di olio e quindi un maggior apporto calorico!
– Preparazione del cibo: il cibo non va mai cotto surgelato! Lasciatelo scongelare correttamente in modo da perdere l’acqua in eccesso e potete infarinarlo, pastellarlo o impararlo!
– Conservazione dopo la cottura: il fritto si mangia al momento, gustatelo per assicurarvi il piacere della croccantezza ed evitate di riscaldarlo il giorno successivo! Il passare del tempo farà accumulare sostanze tossiche.
Queste attenzioni permetterano innanzitutto la formazione della crosticina esterna sull’alimento e questo a sua volta eviterá la trasformazione dell’olio in sostanza dannose, l’ingresso di olio e quindi di grassi nell’ alimento.
Quante volte si possono consumare gli alimenti fritti?
Se si tiene conto di queste attenzioni, in assenza di stati patologici che necessitano l’evitamento, è possibile consumarli anche 2-3 volte al mese, nel contesto di un’ alimentazione sana e bilanciata nei restanti giorni!
Vi ricordo che la sana alimentazione non è mangiare in bianco, scondito e bollito, la sana alimentazione è l’arte di saper mangiare tutto, seguendo le indicazioni scientifiche !
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
