Estate: tra gelati, aperitivi e salto dei pasti

Siamo in piena estate, e come per altri periodi feriali ( pasqua, natale ecc) aumentano le occasioni conviviali, una giornata al mare e un gelato, una passeggiata e un aperitivo, pasti fuori, pasti in albergo e così via.

Sorgono quindi le prime domande:

“Come mi comporto in vacanza se sto seguendo la dieta?

La risposta dipende da due fattori:

Da quanto tempo avete cambiato le vostre abitudini alimentari e dalla motivazione che avete nel condurre il vostro percorso nutrizionale.

Più è lungo il tempo entro cui avete lavorato sulle nuove abitudini alimentari più consapevolezza avrete maturato nella loro gestione, fanno parte della vostra quotidianità e tranquillamente riuscite a gestire i pasti fuori senza troppe ansie. Questo ha alimentato la vostra motivazione giorno dopo giorno tale da avervi fatto acquisire consapevolezza e sicurezza nelle scelte quotidiane.

Se il tempo è limitato ( 1-2 mesi ) non fatevi prendere dalla cultura malata dello “sgarro” ossia “sono in vacanza ho mangiato male ” ho sgarrato” per due giorni ormai continuo così , addio tutto!”. Su questo argomento vi farò un articolo dedicato. In 1-2 mesi non è possibile instaurare al 100% delle nuove abitudini pertanto è normale che ci sarà qualche giornata più carica di altre e qualche giornata organizzata in maniera differente.

Dovete sempre avere ben chiaro il vostro obiettivo, il perché di quello che state facendo, quali sono i benefici che vi può apportare nel lungo tempo e a fine giornata concedetevi 5 minuti di gratitudine, come ad esempio essere felici della gestione giornaliera del pasto ( scelte alimentari, orari, qualità ecc ) . Vedrete che il giorno dopo comincerà con una marcia in più !

” Se mangio un gelato devo saltare la cena? “

Il gelato, così come altri alimenti del suo genere, i “fear food”, è in grado di generare meccanismi di compensazione perché ritenuto calorico, grasso e ricco di zuccheri e pertanto ci meritiamo un bel digiuno dopo averlo mangiato?

No, non è una saggia scelta, sicuramente il gelato apporta principalmente zuccheri semplici, grassi saturi e una minima quota proteica risultando nutrizionalmente sbilanciato e questo comporta la necessità o il bisogno di dover continuamente piluccare cibo durante la giornata. A parità di calorie è preferibile consumare un pasto vero, ricco di nutrienti essenziali, che non ci darà la continua sensazione di fame discussa prima e successivamente consumare il gelato nel pomeriggio al posto della merenda classica. Se a cena c’è la sensazione di fame, è un segnale va ascoltata.

“Posso mangiare un gelato? Se sì quale? ”

Non esiste il gelato da mangiare e uno da non mangiare, tutti i gelati possono essere consumati, tranne nei casi di grave allergia ad uno dei componenti e tenendo conto delle frequenze settimanali in relazione ai vostri singoli fabbisogni ed eventuali patologie presenti.

Scegliete il gusto che più vi soddisfa in quel momento, sedetevi e gustatelo con amore verso voi stessi. Non ci sará una colpa, non ci sarà una punizione dopo ma solo una grande soddisfazione nell’essere stati in grado e capaci di gestire un alimento nutrizionalmente non bilanciato, capace di generare meccanismi di compensazione come visto prima.

” Come posso gestire gli aperitivi?”

L’aperitivo così come il gelato può essere, in alcuni casi, non bilanciato nutrizionalmente, avremo sicuramente una quota alcolica, una quota di grassi e una quota di carboidrati. La domanda che possiamo fare a noi stessi è: “quante volte nella settimana ho consumato un aperitivo o altri pasti simili?”

Se la risposta è 1-2 nelle quali ho gustato con serenità e consapevolezza l’aperitivo e nei restanti pasti e giorni non ho attuato meccanismi di compensazione posso guastarmi l’aperitivo, ho consapevolezza delle mie scelte.

Se la risposta è 3-4 dove ho mangiato tutto quello che c’era perché ” vabbè ormai ho sgarrato, continuo a farlo” è necessario lavorare sulla comprensione del momento e sui comportamenti che adottate in quel contesto.

Per concludere, l’obiettivo di un percorso nutrizionale, che comprenda o meno una fase di dimagrimento/ mantenimento, è quello di educare ognuno di voi verso una corretta gestione del cibo , senza troppi se e troppi ma , guidati dalla motivazione, sarete in grado di condurre con eccellenza e conquistare in tutta serenità il vostro percorso di consapevolezza alimentare!

Ora che dite? Lo mangiamo un bel gelato? Quante volte a settimana consumi gelati e/o aperitivi?

Ti aspetto nei commenti in basso se hai necessità di chiarimenti!

A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello

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