
A tutti sarà capitato in questi giorni di sentire da amici o parenti “soffro di pressione bassa” , ” ho la pressione bassa”, ” mi sento senza forze”.
Vediamo insieme cosa s’intende con pressione bassa e quali possono essere i suggerimenti e le strategie nutrizionali da adottare.
La pressione arteriosa è l’intensità con cui il sangue scorre nei vasi per ossigenare correttamente i tessuti e dipende dalla quantità di sangue che il cuore spinge ad ogni contrazione (fase di sistole) in cui il cuore si riempie di sangue, seguita da una fase di rilascio o svuotamento ( fase di diastole).
La pressione arteriosa viene espressa in millimetri di mercurio (mmHg). In condizioni normali la pressione del sangue deve rimanere entro un intervallo di valori per garantire a tutti i tessuti il giusto apporto di ossigeno.
I valori ottimali della pressione sono i seguenti:
- fase di sistole, pressione massima devono restare nell’intervallo di 115-120mmHg
- fase di diastole, pressione minima nell’intervallo di 75-80mmHg.
Studi effettuati hanno dimostrato che valori superiori, causa di ipertensione, sono un fattore di rischio per problematiche cardiovascolari quali ictus e infarti.
Quando invece i valori scendono al di sotto di 90mmHg per la pressione massima e 60mmHg per la pressione minima si parla di IPOTENSIONE, con conseguenze riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti.
Quali sono le cause?
- Anemia
- Ipoglicemia
- Elevete temperature ambientali
- Disidratazione
- Carenza di minerali
- Predisposizione individuale, soprattutto nel senso femminile.
Quali sono i sintomi ?
Molte volte possono essere confusi con cali di zuccheri, come ad esempio capogiri, vertigini, spossatezza ma in realtà l’ipoglicemia come abbiamo visto è causa di ipotensione, è pertanto necessario avere sempre un corretto apporto di carboidrati.
Tra gli altri sintomi sono presenti difficoltà di concentrazione, a seguito dello scarso apporto di ossigeno, sensazione di batticuore, per aumentare la quantità di sangue da spingere, e in casi gravi svenimenti.
Come può esserci di supporto l’alimentazione?
- Aumentare l’apporto di potassio, mediante l’incremento di alimenti quali: zucchine, banane, patate, albicocche, frutta secca, fagioli, fagiolini, cacao, zucca, girasole e sesamo.
- Masticare bastoncini di liquizia naturale: la glicirizzina presente stimola l’aumento della pressione sanguigna
- Bere acqua oligominerale e mantenere un corretto apporto idrico, soprattutto nelle giornate più calde o a seguito di grandi perdite di acqua (sport, sudorazione, ecc). Questo aiuterà a prevenire la disidratazione.
- Consumare carboidrati, per evitare le ipoglicemie che potrebbero peggiorare e aggravare la sintomatologia
- Evitare alcolici, poichè causano vasodilazione e potrebbero peggiorare l’abbassamento della presisone
- Effettuare pasti poco abbondanti e poveri di grassi, la digestione è un processo che richiede un importante flusso sanguigno e questo potrebbe limitare gli altri tessuti a ricevere il giusto apporto, se possibile sdraiarsi o sedersi 15-20 minuti dopo i pasti principali.
- Mantenere dei livelli ottimali di emoglobina, una carenza genera anemia, patologia che aggrava l’ipotensione.
Un regalo per te:
Nei giorni più caldi e afosi, prepara questo integratore casalingo per reintegrare i liquidi, i sali e zuccheri dopo lo sport o a seguito di un’eccessiva sudorazione, ti basterà mescolare:
- mezzo litro di acqua
- 1 cucchiaino di sal e
- 1 cucchiaino di miele
- spremere mezzo succo di limone
Conservalo fresco e gustalo al momento del bisogno !
A cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
