
Quale è l’errore comune quando si intraprende un percorso nutrizionale?
Prima di iniziare ti ricordo che nella sezione Corsi online ed ebook puoi ottenere il video corso: “L’approccio al percorso nutrizionale: motivazione, cambiamenti e consapevolezza”
Ritornando a noi l’errore comune è quello di pensare che sarà un attenzione all’alimentazione, alle scelte, alla riduzione delle quantità, alla privazione per un periodo limitato di tempo che generalmente coincide con il raggiungimento di un peso stabilito o di obiettivo salutistico.
E dopo ?
Qui si cade in errore ritornando a quelle che erano le abitudini alimentari iniziali che, se fino a quel momento si erano seguite delle indicazioni e ottenuti dei risultati, piano piano faranno capolino una dopo l’altra e piano piano rivedremo l’incremento di peso e la perdita anche dei benefici ottenuti.
Perché questo?
Se le abitudini iniziali, ci hanno portato in quella condizione mentre abitudini differenti hanno generato miglioramenti, viene da sé che le prime abitudini saranno da modificare a favore delle second
Come avviene questa modifica?
È necessario prendere in considerazione la ruota del cambiamento.
Una serie di passaggi che prevedono una graduale acquisizione di una consapevolezza alimentare nuova e una presa di coscienza di quelli che possono essere i pro e i contro dell’abitudine attuale verso quelli che possono essere i pro e i contro della nuova abitudine.
Cambiare non è semplice.
Cambiare è dispendioso, l’abitudine consolidata ci porta nella nostra comfort zone, non è necessario pensare, agire, riflettere, ma viene da sé, è automatica.
La nuova abitudine richiede al contrario impegno, costanza, riflessione, non è automatica ed è dispendiosa.
Ma in virtù del cambiamento verso cui siamo diretti, che sia una perdita di peso, che sia un miglioramento dello stato di salute, che sia un miglior rapporto e gestione del cibo, che sia un lavoro sul proprio corpo, 3 sono i fattori che possono guidarci e scandire al meglio ogni passo del nostro percorso:
1) La presa di coscienza dei pro e contro della situazione attuale vs quella desiderata
2) La capacità che pensiamo di avere, quando ci crediamo abili e quanta fiducia abbiamo in noi stessi
3) La leva motivazionale, la quale è come una piantina va sempre nutrita e coltivata nel tempo, e bisogna imparare a farlo.
Tutti questi argomenti verranno trattati nei prossimi articoli.
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Non perdere i prossimi articoli!
Grazie per la lettura 🙂
a cura di dott.ssa Mariaconcetta Cariello
