Iniziamo a conoscerci
Sì, approccio è la parola giusta.
Da Treccani: “l’atto di avvicinarsi“
Sì, perché al cibo bisogna avvicinarsi, con il cibo bisogna prendere un contatto, e il COME LO FAI può fare la differenza.
Questa è una delle tante riflessione a cui porto durante una consulenza nutrizionale.
Se ti approcci all’alimentazione con l’idea della rinuncia, della privazione, della sconfitta, delle tentazioni a cui non resisterai e di un tempo limitato, avrai un approccio già svantaggiato in partenza, ti stai autosabotando, il perché lo scopriremo dopo.
Se al contrario ti approcci in maniera gentile e attiva, identificando il cibo come un compagno di viaggio, come un supporto al tuo benessere e al tuo stato di salute (da personalizzare sicuramente in relazione alle proprie esigenze, fabbisogni, storia clinica e stile di vita) ti renderai anche conto di quante condizioni e credenze errate hai fatto ruotare intorno al cibo.

Sicuramente un percorso nutrizionale prevede un cambiamento, una rivisitazione delle proprie abitudini alimentari ed è qui che in prima linea bisogna mettersi in gioco ed essere attivi.
Ciò che garantisce questo scatto è dettato in parte dalla tua motivazione:
perché lo devo fare?
cosa cambierà nella mia vita?
quali sono i miglioramenti che apporto?
migliora la mia qualità di vita? in cosa? come?
migliora il rapporto con me stessa e il mio corpo?
Ecco queste sono solo alcune delle domande iniziali che puoi porti e ti garantisco che rispetto al pensiero: “non mangerò, mi priverò, non resisterò” possono davvero fare la differenza, perché ti renderai conto che anche come parli con te stess* può fare la differenza.
Le risposte ci aiuteranno a costruire il tuo percorso nutrizionale, imparerai ad avere la capacità di modularlo nel tempo in relazione ad eventi, festività e giornate no, sì perché non siamo perfetti, le giornate no esistono ed esisteranno ma l’approccio e la consapevolezza maturati nel tempo ti permetteranno di comprendere anche questo e far si che il cibo diventi davvero il tuo compagno di vita, piuttosto che credere ad un alimentazione fatta di momenti, “di diete“, “di perdere peso per l’estate” o “perdere il peso del Natale” e una volta terminati questi momenti a cosa torni?
Alle tue solite abitudini che se sbagliate in partenza lo continueranno ad essere con tutte le loro conseguenze.
Non ti resta che provare, chiedendoti cosa voglio davvero? Il cibo può avere un impatto sui miei desideri ? Che posto occupa l’alimentazione nella mia vita ? Che approccio metto in atto?
Questo articolo può offrirti un ulteriore panoramica
